Il caso ha voluto che il big match contro l’imbattuto Frosinone venisse disputato il 9 Gennaio e nel 116° compleanno della Lazio le giovani aquile dei Giovanissimi Fascia B Elite non potevano conquistare un altro risultato al di fuori della vittoria. Nello scontro d’alta quota contro l’allora capolista Frosinone e la Lazio, sono i biancocelesti ad avere la meglio e battono la squadra ospite 3-0 grazie alla rete di Pingitore ed alla doppietta di Orlandi. I biancocelesti di mister Girini con questa vittoria raggiungono il secondo posto della classifica proprio a pari punti con Frosinone ed Urbetevere, mentre le precede la Lodigiani sopra di una sola lunghezza, però i biancocelesti vantano di essere la miglior difesa della categoria ed il miglior attacco del girone B. In questi ultimi 10 giorni sono state molteplici le soddisfazioni per questa squadra, partendo dalle grandi prestazioni contro la Nuova Tor Tre Teste ed il Frosinone, fino ad arrivare alla seconda edizione del Memorial Halima Haider, ma il punto della situazione lo fa proprio il tecnico Mauro Girini, che al triplice fischio finale del big match è più che soddisfatto dei suoi ragazzi ed esordisce così ai microfoni di Lazio Style Radio 89.3 FM:

“Una vittoria importante nel giorno in cui la nostra Società compie 116 anni di storia. E’ stata una partita dura, abbiamo affrontato una squadra che non aveva mai perso, ostica e con una fisicità importante, ma siamo stati bravi. Dopo un torneo che abbiamo ben disputato, la mia paura era quella che i ragazzi potessero sentirsi minimamente appagati ed invece non hanno deluso e sono stati bravissimi. Manca ancora una partita per chiudere il girone d’andata e come ho detto ai ragazzi non bisogna mai sentirsi soddisfatti perché le soddisfazioni rendono pigri e non si lavora più con la spinta di sempre, quindi bisogna sempre cercare il massimo. Soddisfatto sì, ma potevamo fare meglio e nel girone di ritorno faremo sicuramente meglio. Le ultime due partite del campionato (quella con la Nuova Tor Tre Teste e con il Frosinone) sono state due prestazioni importanti soprattutto dal punto di vista del gioco, vogliamo sempre il controllo della gara e gestiamo sempre il pallone, ma bisogna migliorare la gestione della palla soprattutto quando soffriamo un po’ di più. Il merito va ai ragazzi che si fanno sempre trovare pronti e che lavorano bene in settimana. Il merito è anche di tutto lo staff, abbiamo creato un’ottima squadra e senza di loro determinati risultati non si raggiungono, ma il merito è dei ragazzi che si mettono a disposizione e lavorano sodo durante gli allenamenti”.

Tralasciando il campionato, i Giovanissimi Fascia B Elite di mister Girini hanno disputato un ottimo Halima Haider dove la Lazio si è fermata solamente nella semifinale contro l’Atalanta perdendo 2-1. Il tecnico biancoceleste fa il punto anche su questo torneo organizzato dalla Nuova Tor Tre Teste:

“E’ stato un torneo molto difficile, la prima partita con il Capua è stata molto tirata e l’abbiamo sbloccata solamente nel finale. Poi abbiamo affrontato due realtà professionistiche come Empoli ed Inter e ci siamo fatti trovare pronti. Abbiamo giocato tutti i giorni, per quattro giorni di fila, siamo stati bravi, non abbiamo mai perso la calma e la lucidità, quindi oltre al buon risultato sicuramente c’è stata una grande risposta sotto il punto di vista fisico. Contro l’Inter avevamo finito di giocare alle 21:30 dove c’è stato un grande dispendio di energie fisiche e mentali e la mattina seguente alle 11:30 siamo scesi in campo per la semifinale contro l’Atalanta. Principalmente non abbiamo recuperato le energie mentali e talvolta siamo stati poco lucidi soprattutto durante le scelte della gara, ma nonostante tutto è stata una partita che abbiamo ripreso andando sull’1-1 ed abbiamo avuto la possibilità all’ultimo di agguantare il pari ed andare ai calci di rigore. L’Atalanta è una realtà importantissima che poi ha vinto il torneo, dobbiamo essere contenti abbiamo raggiunto un ottimo risultato e la Lazio mai aveva raggiunto la semifinale in questa manifestazione. Vincere contro l’Inter per noi dovrà essere la normalità e dobbiamo lavorare per cercare di ottenere sempre questi risultati in futuro. Il gruppo è molto solido e siamo una squadra molto compatta, ma quello che vedo e che ripeto ai ragazzi è il fatto che non molliamo mai ed abbiamo sempre la voglia di vincere e di fare bene, di lottare su ogni pallone e soprattutto di sacrificarsi nel fare una corsa in più per il compagno e il fatto di vedere sempre le esultanze dei miei ragazzi tutti insieme mi fa ben sperare per il futuro”.

 

Si torna a parlare di campionato e della sfida contro il Frosinone, sono proprio i protagonisti a commentare questa importante vittoria.

Piccolo ma decisivo, l’attaccante Andrea Orlandi mette a segno la sua doppietta personale nella sfida contro i ciociari ed esordisce così ai nostri microfoni.

“Una bella emozione segnare una doppietta in una partita così difficile, abbiamo dominato la sfida e ci siamo portati a casa i tre punti. Anche nel girone di ritorno ce la metteremo tutto per arrivare nelle prime due posizioni”.

 

Primo gol della stagione per Gioele Pingitore, è il difensore centrale ad aprire le marcature nella sfida contro il Frosinone. Segnare il 9 Gennaio è una grande emozione soprattutto per un laziale come lui:

“Finalmente è arrivato il gol nella partita più impegnativa del campionato, sono molto contento e spero di farne molti altri. Per un laziale come me è ancor più bello festeggiare così nel giorno ddel compleanno della Lazio, indossare questa maglia è sempre stato un sogno fin da bambino e spero di indossarla il più a lungo possibile ad alti livelli”.

 

Al 15’ del primo tempo Danilo Cornacchia è costretto a subentrare al posto di Franco, uscito per infortunio, è il terzino sinistro a commentare il suo ingresso in campo:

“Mi dispiace sostituire il capitano soprattutto perché si è infortunato, non è facile entrare a freddo, ma cerco sempre di farmi trovare pronto. Sono comunque contento per la vittoria, soprattutto perché arrivata in una partita così importante”.

 

Il capitano Damiano Franco è costretto ad uscire anzitempo dal campo a seguito di un contrasto di gioco, è proprio il difensore centrale classe 2002 a rassicurare tutti al triplice fischio finale:

“Nonostante sia uscito dopo 13 minuti, sono contento che la mia squadra abbia vinto, spero di recuperare presto”.