Le giovani aquile classe ’99 e 2000 cadono contro il Milan per 1-2, nella sfida casalinga del ‘Gentili’ ai biancocelesti non basta il gol di Portanova. Una prestazione positiva per i ragazzi di Michele Santoni, ma le occasioni non concretizzate vengono pagate a caro prezzo, i rossoneri prima di andare negli spogliatoi trovano il gol al 36’ con Forte per il momentaneo vantaggio. Nella ripresa è ancora la Lazio a tenere in mano le redini del match ed agguanta il pareggio: al 10’ Spiezio serve l’assist perfetto per Portanova che al volo gonfia la rete per l’1-1. I biancocelesti ci credono, ma non riescono a realizzare il raddoppio, mentre il Milan alla prima occasione trova il gol, è ancora Forte a condannare i padroni di casa per l’1-2 finale. La Lazio mette in scena una prestazione maiuscola, ma non basta.

 

Al termine della sfida contro i rossoneri, mister Santoni si ritiene soddisfatto dei suoi ragazzi, ma amareggiato per il risultato. Le sue parole a Lazio Style Radio 89,3 FM:

“E’ stato un film già visto, alla squadra non ho quasi niente da recriminare, sicuramente non dal punto di vista dell’intensità e del lavoro di squadra. Abbiamo fatto due piccoli errori ed il Milan ci ha punito severamente con due gol, anche se sono state le due uniche occasioni che hanno avuto durante la gara. Non ci rimane altro che lavorare, lavorare e lavorare. La cosa positiva è che vedo i ragazzi crescere sempre di più, non ci dobbiamo mai dimenticare che questo è il nostro obiettivo primario. I risultati prima o poi verranno dalla nostra e coroneremo l’intera stagione. Nella prossima partita affronteremo il Chievo, vengono dalla vittoria contro l’Atalanta, non potranno fare la stessa partita con noi. L’Atalanta è una corazzata sopra la media, chiudersi in difesa e far male in contropiede era l’unico modo possibile per il Chievo per batterla. Contro di noi, mi aspetto una gara ben diversa, spero che i miei ragazzi si portino dietro tutta l’arrabbiatura per non aver fatto risultato contro il Milan e la mettano in campo domenica, lo abbiamo visto nella partita d’andata, non hanno niente più di noi. La classifica? I ragazzi che ho visto in campo non hanno nulla da dimostrare sotto il profilo caratteriale, ma è comprensibile che a dei ragazzi di 16 anni possa pesare il fatto di non fare il risultato soprattutto nell’ambiente capitolino dove viene guardato prima il risultato della prestazione. Questo complica il mio lavoro settimanale perché devo tirare fuori in ognuno di loro le giuste motivazioni, ma sono un bel gruppo dove ognuno sa quello che deve fare. I ragazzi non sono meno degli avversari, lo ha dimostrato la gara contro il Milan e son sicuro che con il Chievo ci sarà un’altra prestazione di livello”.

 

Denis Petro, difensore slovacco classe ’99, ha trovato il suo esordio con la maglia della Lazio nella sfida sul campo del Cesena, contro il Milan si conferma una pedina fondamentale della retroguardia biancoceleste:

“Sono molto contento, finalmente è arrivato il transfer perché ho bisogno di giocare, adesso vedremo se starò in Primavera o con gli Allievi. Abbiamo giocato meglio? Sì, è vero però abbiamo perso e questo non va bene. Alla Lazio è mancata un po’ di fortuna”.

 

Nel mercato invernale è approdato in biancoceleste l’attaccante classe 2000 Nino Angelo Fidanza proveniente dal Celano. Nella sfida contro il Milan ha trovato il suo esordio ed al termine del match ha espresso tutta la sua felicità ai microfoni di Lazio Style Radio 89,3 FM:

“ Prima di tutto sono contentissimo di far parte di questa squadra perché mi sono trovato molto bene sia con i compagni che con il mister e tutti i componenti dello staff. Oggi è stata la mia prima partita che ho fatto con questa maglia e sono molto contento ed entusiasta. Sono delle grandissime emozioni esordire contro una squadra importante come il Milan. Gli avversari erano quasi tutti classe ’99, io essendo più piccolo non mi sono trovato molto in difficoltà, anzi sono entrato molto aggressivo in partita”.

 

Il gol di Manolo Portanova illude la Lazio, ma ai biancocelesti non basta il gol del pareggio del centrocampista classe 2000. Proprio il giocatore biancoceleste esce dal campo rammaricato per il risultato finale:

“Abbiamo disputato una grande partita soprattutto nel primo tempo con il pressing, dovevamo essere più cinici sotto porta. Nel secondo tempo siamo entrati in campo con un’altra mentalità, siamo riusciti a pareggiare, ma non è bastato. Ci rifaremo con il Chievo Verona sperando di portare a casa i tre punti. Cerchiamo sempre di migliorarci partita dopo partita, ma non siamo molto fortunati perché disputiamo sempre ottime prestazione, ma non arrivano i risultati. La classifica? Pensiamo ad affrontare un avversario alla volta, alla fine vedremo se saremo riusciti ad inquadrare l’obiettivo che ci eravamo prefissati”.