Era il 6 gennaio 2005 quando Tommaso Rocchi scese in campo per la sua prima stracittadina romana. La Lazio in quell’occasione batté la Roma 3-1 grazie ai gol di Di Canio, Cesar e proprio dell’ex capitano biancoceleste. Il primo derby non si scorda mai, ma c’è stata un’altra prima volta: il 22 ottobre 2016 Tommaso Rocchi ha vissuto il suo primo derby da allenatore. In questa occasione il risultato, rispetto a quella notte magica, è cambiato appena di una virgola, infatti, le sue giovani aquile classe 2004 (Giovanissimi Provinciali Fascia B) hanno battuto la Roma per 3-0 grazie alla doppietta di Botticelli e al gol di Bianchi. Una stracittadina tutta a tinte biancocelesti!

“Le emozioni che ti dà un derby sono le stesse sia da giocatore che da allenatore, la sera prima non ho chiuso occhio. Devo ammettere che ero teso per questa partita, ma una volta entrati in campo, dopo il fischio d’inizio è passato tutto e ho pensato solo alla gara!”. Sono queste le parole rilasciate da mister Rocchi al portale sslazio.it.

Il tecnico di Venezia ha poi proseguito nel raccontare le emozioni vissute in questo derby: “Il dopo partita è stato bellissimo. E’ stato magnifico condividere questa vittoria con tutti, con la squadra, con le persone sugli spalti, ma anche con tutte le persone interne alla Lazio accorse appositamente per l’occasione. Devo però ammettere che l’ho metabolizzata lentamente. All’inizio c’era tanto entusiasmo, derivante dalla contagiosa felicità di tutti per la conquista di questo derby. Con calma mi sono reso conto che avevamo fatto davvero una grande impresa”.

Mister Tommaso Rocchi è più che soddisfatto di come hanno reagito i ragazzi in campo: “Sotto l’aspetto tecnico-tattico avevamo preparata bene la gara, sapevamo cosa fare per mettere in difficoltà la Roma. Allo stesso tempo, siamo stati bravissimi soprattutto sotto l’aspetto psicologico. Ho cercato di mantenere la squadra tranquilla per tutta la settimana, anche se nell’ultimo giorno di allenamento ho visto che c’era tensione. Il giorno della partita, ho cercato di far capire ai ragazzi l’importanza della gara, ma ho anche detto loro di entrare in campo con il sorriso e di pensare solo a divertirsi. Anche se sono ragazzi, c’è comunque competizione. Siamo scesi in campo con un obiettivo, che era quello di vincere, e ci siamo riusciti”.

Prosegue poi Rocchi: “Penso di trasmettere ogni giorno la mia passione per il calcio e la mia lazialità ai ragazzi. Vado al campo sempre con grande entusiasmo, con la voglia di migliorarmi e di imparare da loro. Sono soddisfatto. I ragazzi mi seguono, mi ascoltano, mi fanno molte domande; questo dimostra che il rapporto tra me e loro è iniziato nel migliore dei modi e sta crescendo giorno dopo giorno”.

Chiusa la carriera da giocatore, Rocchi ha intrapreso da pochi mesi la strada dell’allenatore e lo ha fatto tornando ad indossare l’aquila sul petto. Un nuovo inizio, carico di entusiasmo: “Sono contento per aver iniziato questa nuova avventura e sono soddisfatto della scelta fatta, ho grande voglia e cerco di fare sempre del mio meglio. Quando ho iniziato questa nuova professione non sapevo come potesse andare; ora, invece, vado fiero del percorso che ho intrapreso. Sono tornato con grande gioia alla Lazio. Essendo la prima esperienza, questo per me è un banco di prova. Devo imparare ancora molto, farlo con un gruppo classe 2004 significa insegnare loro qualcosa e, allo stesso tempo, iniziare a pretendere qualcosa in più, visto che sono già preparati sotto tanti aspetti. Il mio obiettivo principale è vedere questi ragazzi crescere e a migliorarsi su tutti i fronti, in particolar modo sotto quello calcistico”.