Al termine di Genoa-Lazio, il tecnico della Primavera biancoceleste Andrea Bonatti è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 di Sky. 

“Sono uscito dal campo sentendomi dire dall’allenatore avversario che hanno necessitato di fortuna per vincere questa sfida: ciò lascia capire che tipo di pomeriggio abbiamo trascorso. Abbiamo offerto un’ottima prova utilizzando diversi sistemi di gioco: con la difesa a tre avevamo meno palleggio, ma potevamo sfruttare meglio gli sviluppi centrali. Siamo passati in vantaggio su palla inattiva siglando il settimo gol su otto da palla da fermo, successivamente abbiamo subìto due gol fortunosi che fotografano il momento che stiamo attraversando. Ci sono altre compagini che stanno lottando per salvare la pelle come noi: in questo momento dobbiamo dare qualcosa in più e siamo, inoltre, un po’ sfortunati, giochiamo sempre alla pari e ci manca qualcosa che dobbiamo trovare dentro noi stessi.

Il Genoa è passato a gara in corso ad un 4-3-3, il loro terzino spingeva molto ed ho voluto allargare le loro maglie e contenere di conseguenza anche Oprut. Avevamo delle assenze importanti per diversi motivi, ma i ragazzi che hanno giocato hanno offerto una buona prova. Ci manca ancora qualcosa. Da sei mesi stiamo lavorando sui nostri sviluppi offensivi: abbiamo delle carenze che possono essere compensate solo attraverso il lavoro. Sotto il punto di vista della presenza in area siamo carenti, soprattutto per quanto produciamo nell’arco di ogni partita: anche oggi Lukaj ha avuto una buona occasione per raddoppiare, ma non siamo riusciti a concretizzare e, subito dopo, abbiamo incassato due reti. Lo stesso è avvenuto in altre gare e ciò fotografa il nostro momento, ci serve maggior determinazione.

La scelta di arretrare Miceli nasce dalla volontà di sfruttare gli sviluppi centrali. Ho visto che con una punta riuscivano a bloccare Kalaj, che ha meno capacità di costruzione, ma noi sui centrali laterali dovevamo ruotare meglio, lo abbiamo fatto ma siamo stati poco puliti nei rifornimenti. Abbiamo concesso solo dei traversoni dalla trequarti e da questi sono nate le due reti genoane. La scelta relativa alla posizione del nostro capitano è stata positiva anche considerando la prestazione dello stesso numero 4. Ora con il rientro di Silva si possono studiare nuovi sistemi di gioco in base anche alle peculiarità delle compagini avversarie che affronteremo.

Tutte le gare sono state complicate finora, ma noi abbiamo le nostre idee e la nostra organizzazione indipendentemente dalle formazioni che affronteremo. Sappiamo che la Fiorentina è un’ottima compagine: dovremo provare ad ottenere punti da ogni gara che ci aspetta poiché ogni sfida che passa segna un’occasione persa per recuperare terreno in classifica”.