Valter Bonacina, allenatore della Primavera biancoceleste, è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Radio, 89.3 FM.

“La partita di Coppa Italia contro il Palermo è stata strana perché non siamo stati bravi tatticamente, fino al momento del vantaggio rosanero era un match da pareggio, a mio parere meritato. Dopo il rigore sbagliato da Capanni la squadra si è fermata, come se avesse paura e ognuno ha giocato solo per se stesso. Caratterialmente dobbiamo ancora crescere e assestarci sia nei singoli sia a livello di squadra. 

Sono stati commessi degli errori, ci siamo sbilanciati, il Palermo è un grande team e con gli innesti a partita in corso è riuscito a colpirci. Rientrati a Formello, è andato in scena un confronto, dobbiamo lavorare sull’aspetto caratteriale, non giochiamo ancora tranquilli. Ci sono stati dei momenti difficili durante i 90 minuti, non riusciamo a esprimerci in maniera spensierata.

La stagione scorsa ancora pesa sui giocatori che sono rimasti, i nuovi innesti forse si devono ambientare bene, dobbiamo amalgamarci di più. Dal primo giorno di ritiro abbiamo fatto di tutto per creare un gruppo, curiamo questo aspetto determinante, ma ci vuole un po' di tempo.

In campionato i risultati sono arrivati e questo deve darci la spinta giusta per fare sempre meglio. Le aspettative su di noi sono molto alte, ma ogni partita è difficile, anche se sulla carta può sembrare facile alcune volte.

Il Benevento è un’ottima squadra, giocano insieme da un paio d’anni, noi partiamo svantaggiati da questo punto di vista in quanto abbiamo molti elementi nuovi: dobbiamo aver fame, voglia di fare meglio. Nel prossimo turno affrontiamo una delle migliori realtà del girone, attuano un gioco di squadra e hanno buone individualità, sarà un banco di prova importante.

Dobbiamo fare in modo di trovarci sempre in alto in classifica, dovremo essere più forti anche degli imprevisti e delle avversità. Bisogna lavorare tanto sotto l’aspetto tattico e tecnico, siamo insieme da due mesi, dobbiamo migliorare in fretta, dai ragazzi ho tutto l’appoggio e la disponibilità.

Sarà un percorso duro, ma dobbiamo farcela. Capanni è un ragazzo interessante, ha qualità importanti, viene da un calcio diverso ma deve imparare a giocare per la squadra ed a mettersi a disposizione dei compagni, ha un ottimo controllo di palla, ha qualità nel tiro ma forse è troppo innamorato del pallone essendo brasiliano. Ora lo sto impiegando come punta centrale ma di solito ha sempre agito come esterno d’attacco”.