Luca Falbo, centrocampista della Primavera biancoceleste, è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Radio 89.3 FM:

"Abbiamo portato a termine le prime nove partite di campionato con sette vittorie, un pareggio ed una sconfitta. L'ultima gara di campionato è andata male, il mister era deluso ed anche un po' triste. Non abbiamo trovato una motivazione precisa a questo stop. In settimana ci siamo allenati come sempre molto bene e con la giusta intensità. Dopo essere arrivati a Lecce però abbiamo giocato male, i giallorossi ci hanno messo più testa e più cuore ed hanno raggiunto e meritato i tre punti. Siamo stati superficiali, pensavamo di aver già vinto la partita commettendo un errore imperdonabile. Non siamo riusciti a rimetterla in sesto dopo lo svantaggio subìto. Disputando un campionato diverso rispetto allo scorso anno dobbiamo assolutamente vincerlo per tornare nella massima competizione di categoria. Dobbiamo affinare alcuni particolari e certi aspetti in cui siamo ancora carenti. Non siamo sempre concentrati al massimo da subito. In casa abbiamo il vantaggio della differenza del campo, noi insieme al Livorno abbiamo l’erba naturale, mentre le altre squadre hanno il campo sintetico. Poi il pubblico e il tifo sino determinanti per noi.

Fuori casa abbiamo trovato in alcuni casi delle difficoltà per questi aspetti non riuscendo a concretizzare al meglio. Il bilancio è comunque positivo, se vinceremo la prossima partita ci consacreremo come campioni d’inverno. Riprenderemo poi la nostra attività il 19 gennaio, bisognerà tenere alta la concentrazione e non sbagliare la partita al rientro. Dovremo subito vincere e ritornare al meglio dalle “vacanze”. In questo anno solare siamo passati dal nero al bianco, siamo retrocessi a maggio, una delle esperienze più brutte per un calciatore. Ora siamo nel “bianco” perché siamo primi e possiamo essere campioni d'inverno della nostra competizione. Il mio bilancio personale è positivo, ho acquisito maggiore sicurezza e consapevolezza nei miei mezzi, ora mi diverto anche a giocare, un fattore importantissimo.

Da quando è arrivato, mister Valter Bonacina è passato alla difesa a tre con il centrocampo a cinque. Nelle prime partite, invece, abbiamo giocato con la difesa a quattro e con tre punte, comparto nel quale ho interpretato il ruolo di attaccante esterno. Il mio ruolo preferito è il quinto di centrocampo sulla fascia sinistra. Amo tanto correre, è il ruolo che mi si addice di più per le mie qualità e caratteristiche. Da piccolo facevo l’attaccante, da punta centrale sono diventato un esterno. Più giochi e più fai bene, la continuità aiuta tanto sia al livello mentale che fisico. L’anno scorso è stato molto brutto per il morale della squadra, quest’anno i nostri allenamenti sono molto vivaci, ci alleniamo con armonia, in maniera positiva. Il gruppo è più solido, usciamo con gli altri compagni, giriamo per Roma.

Il mio obiettivo personale, forse più un sogno, è quello di raggiungere la prima squadra. Adesso voglio continuare a giocare bene, aiutare i più giovani e trovare sempre più continuità e qualità nelle prestazioni. Non ho un prototipo a cui ispirarmi sull'esecuzione dei calci di punizione: apprezzo Kolarov della Roma, Marcelo del Real Madrid e Maicon dell’Inter. Ancora non ho segnato con la maglia della Lazio. Se parlo i miei compagni mi ascoltano, cerco di essere un esempio con i più piccoli, piano piano sto diventando un leader. Con il Livorno dobbiamo stare attenti, scendere in campo ed ottenere ad ogni modo i tre punti per passare, in questo modo, un bel Natale da campioni di inverno".