Gabriele Podavini, ex terzino biancoceleste, è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Radio 89.3 FM.

 

“Ci sono stati segnali di ripresa, i biancocelesti hanno finito bene l’anno e speriamo che questo sia di buon auspicio per l’inizio ed il proseguo del campionato. Non dimentichiamoci che la Lazio si è qualificata ai sedicesimi di Europa League ed è in corsa in coppa Italia, ci sono segnali positivi.

Nelle ultime partite ho rivisto la Lazio della scorsa stagione, non ha giocato male, vedevo che la Lazio c’era, non giocavano male, avevano solo le idee confuse. A San Siro i biancocelesti sembravano la capolista rispetto all’Inter, non mi sembra una Lazio in crisi, anzi è stata padrona del campo, ho visto una buona squadra.

Basta è come un treno, non si ferma mai, Konko è stata una piacevole sorpresa, dopo tanto tempo che non giocava non mi è dispiaciuto, ha fatto dei sbagli dovuti alla mancanza di minutaggio, ma si è proposto ed ha difeso, non pensavo fosse così pronto.

Il problema del post-sosta è legato al tipo di preparazione. Il Carpi non è proibitivo. Con tutto rispetto è una squadra che dà filo da torcere ma non credo sia uno scoglio molto difficile da superare. Va affrontato con l’acqua alla gola, a volte sottovalutare queste partite rischi di andare incontro a figuracce. Affrontare squadre che giocano di rimessa e si chiudono creano più problemi ma se riesci a fare gol si aprono per cercare di recuperare. Con le squalifiche di Milinkovic e Biglia, Cataldi avrà le chiavi del centrocampo, ha la possibilità di giocare dall’inizio e continuare a trovare la forma migliore, sembra che stiamo ritrovando il Cataldi dei bei tempi!

È fondamentale vincere contro il Carpi, con la Fiorentina sarà una bella partita, la trasferta di Bologna è più difficile, squadre come la Viola ti lasciano giocare, sono quelle che si difendono che non ti lasciano spazi.

Il Bologna di Donadoni è una rivelazione, sarà difficile, ma andiamo per gradi, per la trasferta di Firenze il diavolo è meno brutto di come si presenta”.