Lazio-Fiorentina significa anche Immobile vs Kalinic. Una sfida affascinante a colpi di gol e giocate extra-lusso.

Gol al potere, Immobile e Kalinic. Ognuno alla sua maniera, gol per palati fini, raffinati. Maestri dell'area di rigore. Segnano e ti trafiggono in tutte le maniere possibili. Ciro Immobile, napoletano doc, 26 anni e 76 reti in carriera sparsi per mezzo mondo. Dall'altra parte c'è Nikola Kalinic, 28 anni croato e la sua storia parte da lontano, sul lungo mare di Spalato. Carriere diverse, ma entrambi sono legati da un filo conduttore, segnare. L'attaccante si sa vive per quello, Ciro ha fatto il giramondo, a Pescara ha lasciato una traccia indelebile, Santo subito lo volevano a Corso Umberto, a Torino si sono subito innamorati, perche trascinava folle intere. Vagonate di gol contro tutti, ma non contro la Viola, manca lei in bacheca, insieme all' Empoli sono le uniche squadre a non essere state infilate dal Ciro Nazionale.

La storia del Condor invece è diversa: appena arrivato in Italia ci si chiedeva chi fosse, in poco tempo si è fatto conoscere. Prima punta di manovra, fisico, generoso in appoggio ai compagni e in pressing sulle difese avversarie. Sempre in cerca della profondità, svelto, abile a prendersi gli spazi.

Entrambi ad un passo dalla doppia cifra, 9 reti per Immobile, 8 per Kalinic, la varietà del loro repertorio è in continuo aggiornamento e se non si voltano a leggere il numero che hanno ha sulla maglia, si giocheranno presto il titolo di bomber principi della Serie A.