La Lazio alza al cielo la settima coppa Italia della sua storia battendo 2-0 l’Atalanta sul terreno dell’Olimpico, al termine di una vera e propria battaglia. Vince Inzaghi su Gasperini, vince il re di coppe, abituato ad alzare trofei da giocatore e da allenatore, delle giovanili, così come della prima squadra. La compagine orobica, un po’ a sorpresa, parte a razzo, cercando di sconvolgere il classico spartito delle sue gare. La partita è subito scorbutica, Banti estrae diversi cartellini gialli per porre un argine alla foga agonistica delle due squadre. Ilicic agisce inizialmente a sinistra, Gasperini lo toglie dalla zona di Bastos che lo aveva annullato in campionato.

Luiz Felipe si fa valere sullo sloveno e su Zapata, fisicamente più strutturati, usando l’arma dell’anticipo e i suoi proverbiali interventi in scivolata. Al 25’ la spinta dell’Atalanta si concretizza con un tiro di De Roon che finisce sul palo: la deviazione di Bastos susciterà polemiche al termine del match per un presunto tocco di mano che il Var e l’arbitro giudicano non punibile: la sfera termina sul legno favorendo il secondo tentativo del numero 15 nerazzurro che Luiz Felipe respinge quasi sulla linea. La Lazio opera un palleggio nello stretto veloce, spesso di prima, cercando di favorire la fase di transizione ed arrivare al tiro. Al 37’ Correa si invola verso la porta, affronta nell’uno contro uno Masiello che lo stende: Banti estrae il giallo e non il rosso su un’azione da rivedere. Sulle fasce il confronto è equilibrato: la fisicità di Lulic e Marusic è adeguata per contenere le iniziative di Hateboer e Castagne. Parolo e Leiva giocano stretti e si dimostrano efficaci in interdizione.

Nel pressing offensivo Correa, Immobile e Parolo montano una guardia spietata sui centrali della difesa bergamasca rendendo complicato l’inizio dell’azione dell’Atalanta. Nella ripresa l’ingresso di Caicedo al posto di Immobile aumenta l’impatto atletico dei biancocelesti, con il numero 20 che aiuta la squadra a salire e si prodiga nei contrasti aerei, impegnando la difesa di Gasperini. Correa e Caicedo incidono anche in zona gol, portando pericoli in zona Gollini. Milinkovic nel finale è il terzo cambio di Inzaghi dopo aver sostituito Bastos ammonito nella prima frazione. Il serbo di testa su angolo teso di Leiva insacca un gol storico all’82’ e spiana la strada ai ragazzi di Inzaghi. L’Atalanta prova l’ultimo sforzo, ma Correa in ripartenza lanciato da Caicedo consegna la coppa tra le mani di Lulic e compagni.