La Lazio Women si prepara a chiudere il girone d'andata. Per presentare il match di domenica contro il Ravenna, l'attaccante Noemi Visentin è intervenuta ai microfoni di www.sslazio.it.

Il vostro girone d'andata finora è stato pazzesco, ve lo aspettavate?

"No, è stata una sorpresa. Siamo terze, a due punti dalla promozione. Una posizione incredibile, siamo partite dal nulla e da tutto il campionato siamo ormai nelle prime tre posizioni. Ogni giornata che passa, crediamo sempre di più nella promozione".

Merito anche del gruppo unito?

"Assolutamente. Il gruppo è la nostra forza, spesso ci frequentiamo anche fuori dal campo. Anche le nuove arrivate si sono subito inserite".

Qual è stata la svolta stagionale?

"Probabilmente la vittoria di settembre contro il Chievo Fortitudo, una squadra costruita per la promozione. Lì abbiamo capito la nostra forza, così come nella sconfitta di Napoli in Coppa, dove abbiamo disputato un grande primo tempo".

Sei il capocannoniere della squadra (4 reti, ndr) ma finora hai segnato solo in trasferta: ti sei mai chiesta il motivo?

"Ho fatto caso a questo dato, ma non so sinceramente il perché. Probabilmente sento di più le partite in casa, giocare davanti ai nostri tifosi è sempre speciale".

A proposito di questo, quanto è importante sentire l'entusiasmo che vi accompagna ad ogni partita casalinga?

"Tantissimo. Per noi giocare al Fersini, dove si allena la squadra maschile, è una vittoria. Sentiamo il loro entusiasmo, ci trasmette tanta sicurezza"

Adesso inizia un mese molto intenso, come lo affronterete?

"Senza fare calcoli, puntando a vincerle tutte. Ovviamente non è facile, è un calendario molto difficile, ma sicuramente daremo tutto fino all'ultimo".

Hai ritrovato Seleman, è cambiato in qualcosa?

"L'ho visto migliorato sotto ogni aspetto, ha sicuramente più voglia di vincere".

Difficile eguagliare il tuo record stagionale di 20 reti, ma la doppia cifra non è lontana...

"Sì, ci punto. Quello di Serie B è un campionato molto fisico, con squadre che fanno dell'aggressività il proprio punto di forza".

Chi ti ha trasmesso la passione per il calcio?

"Il merito è di mio fratello. Da piccola lo vedevo giocare con mio padre, così ho iniziato a farlo con loro. Da quel momento è iniziata la mia passione".

Ti ispiri a qualche calciatore?

"Non voglio essere scontata, ma la mentalità vincente che ha Cristiano Ronaldo è incredibile. Nella Lazio invece c'è Immobile, con cui ho anche avuto la fortuna di parlare".

Cosa fai quando non sei in campo?

"Di giorno lavoro come commessa in un negozio sportivo. Non è facile far coesistere gli impegni, ma la passione mi aiuta molto. Ogni volta non vedo l'ora di staccare per andare al campo per allenarmi, è uno stimolo in più per fare bene visto che, grazie all'ultimo Mondiale, il calcio femminile sta prendendo quota".

Come vivi le ore che precedono una tua partita?

"Il giorno prima sono molto tranquilla, solitamente la sera prima delle partite interne rimango a casa. Il giorno dopo invece mi trasformo: sono tesa al momento di arrivare al campo, ma quando il mister ci fa il discorso nello spogliatoio mi trasformo".

A cosa non potresti mai rinunciare oltre al calcio?

"Alla musica! Mi piace cantare, anche se sono stonata (ride, ndr). Ascolto ogni genere di canzone, da quelle italiane alle straniere. Ultimamente, ascolto spesso 'Piccola Stella' di Ultimo, mi carica anche se è un genere opposto".

Dalla musica ai sogni: se avessi la bacchetta magica, cosa faresti?

"Vorrei arrivare in Serie A, cosa che in carriera finora ho solo sfiorato. Se potessi scegliere però vorrei farlo con questa squadra e questo gruppo".