L'ex difensore biancoceleste Sergio Petrelli, campione d'Italia nel 1974, è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Radio, 89.3 FM.

“Quando si viene da una buona serie di risultati, probabilmente si abbassa un po’ l’attenzione. Il Cagliari ha un buon legame con il pubblico, era chiamato a dare di più rispetto alle ultime uscite. Inzaghi avrebbe dovuto chiedere maggiore cattiveria ai suoi. I rossoblù hanno concesso poco in difesa e a centrocampo. Felipe Anderson e Keita non avevano spazi per sfruttare tutte le loro doti atletiche e tecniche.

I biancocelesti hanno le loro colpe. I sardi hanno ormai poco da chiedere al campionato. Inzaghi ha tentato di dare una scossa alla squadra: con il 4-2-4 ha provato a stimolare i suoi; ha optato per le quattro punte perché forse dalla panchina vedeva che la partita poteva essere vinta.

In Nazionale, Immobile e Belotti possono giocare insieme: sono complementari. Entrambi sono in una buona condizione e riescono a trovare le ree con continuità. Ventura non è l’ultimo arrivato, troverà il modo per farli coesistere.

Mister Inzaghi ha a disposizione giocatori camaleontici, che possono interpretare diversi sistemi di gioco. Lukaku spinge molto sulle fasce, è quasi un’ala: arriva sul fondo e crossa bene, cercando con lo sguardo il compagno ben appostato in area.

Milinkovic è inamovibile, così come Parolo e i due centrali difensivi. Questi rappresentano lo zoccolo duro della squadra”.