Quest’oggi Martin Caceres ha risposto ad alcune domande poste dagli alunni dell’Istituto Comprensivo Viale Venezia Giulia.

“Il mio rapporto con la scuola? Ora ho 30 anni, ma ricordo che la matematica sinceramente la odiavo. Mi trovavo comunque benissimo tra i banchi. Parlando di compagni di squadra, invece, credo che Messi sia stato il calciatore più forte con il quale io abbia mai condiviso lo spogliatoio: 10 anni fa giocavamo insieme al Barcellona, l’ho conosciuto e credo sia ancora oggi il miglior giocatore in circolazione.

Cambiare città e squadra rappresenta vivere nuove esperienze: Simone Inzaghi è un allenatore bravissimo e dobbiamo continuare a seguirlo: nell’arco della mia carriera sono stato guidato anche da tecnici come Guardiola, Conte e Allegri; ogni allenatore ha i suoi modi di approcciarsi al mestiere. In allenamento, come in partita, può capitare a chiunque di sbagliare. Nella mia carriera non mi sono mai trovato male con un compagno o con un tecnico.

La scuola è importantissima quando si è piccoli ed è altrettanto importante far coesistere l’istruzione e lo sport per l’integrità della propria salute, ma in questo momento, per voi, l’impegno scolastico dev’essere una priorità. Vi auguro il meglio per il futuro, anche se vorrete fare i calciatori, ma è bene che voi pensiate in primis alla vostra istruzione.

Le mie prestazioni migliori sono quelle offerte durante i Mondiali, ma ricordo anche qualche gara nella quale ho realizzato dei gol. In particolare, contro il Milan realizzai una doppietta in Coppa Italia e quella fu una gara molto importante. La scomparsa di Davide Astori ha colpito non solo il mondo del calcio: è una situazione delicata per la famiglia, che ho vissuto in prima persona. Auguro il meglio alla famiglia, ai genitori ed alla moglie che in staranno sicuramente attraversando un momento molto difficile”.

 

 

Successivamente, il difensore biancoceleste è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 di Sky.

“Sono molto felice d’aver partecipato a questo evento: per me è la prima volta e sono contento d’aver regalato un sorriso a questi ragazzi. È stato molto bello rispondere alle curiosità di questi studenti, ho compreso l’amore che hanno per la nostra maglia. L’ultima domanda su Davide Astori mi ha colpito, era un collega ed un giocatore italiano.

Non sono potuto andare in Nazionale: l’Uruguay è atteso da due amichevoli, avrei voluto aiutare i miei compagni di squadra, ma ho preferito restare a Roma per rientrare al meglio dallo stop e per farmi trovare pronto in vista degli ultimi due mesi della stagione che, per noi, saranno molto importanti.

Vogliamo alzare il ritmo per poter arrivare in alto e disputare, nella prossima stagione, la Champions League. Sono sempre stato in ottimi spogliatoi: ho trovato anche qui un gruppo sano e forte. Dobbiamo continuare ad offrire prestazioni da squadra per poter dare il meglio in campionato e per far bene anche in Europa League”.