Alla vigilia della sfida con la Lazio, il tecnico dell’Eintracht Francoforte, Adolf Hütter, è intervenuto in conferenza stampa.

“Non vedevamo l’ora di giocare questa partita, l’attesa è grande ed anche i tifosi non sono più nella pelle per questo match, lo stadio è praticamente esaurito. Abbiamo iniziato bene questa competizione, ora affrontiamo la favorita del nostro girone, la Lazio è una squadra fortissima, domani dovremo giocare una grande partita. I biancocelesti ed il Marsiglia sono le favorite del nostro girone, la squadra di Inzaghi ha disputato una grande stagione lo scorso anno, è molto disciplinata tatticamente con il suo 3-5-2. Bisogna capire chi scenderà in campo, non scordiamoci che domenica avranno una partita importante contro la Fiorentina, dipende se faranno turnover o meno.

I miei giocatori sono tutti preziosi, siamo una grande squadra, non conta da dove provengano i calciatori, l’aspetto fondamentale è lottare e giocare da squadra per 90 minuti. Prima di una partita non posso pronosticare un risultato, ma voglio che a fine gara la squadra abbia meritato, nel bene o nel male, l’esito maturato in campo.

I punti deboli della Lazio? Non voglio rispondere, sappiamo solo noi cosa abbiamo analizzato e come metterli in difficoltà. L’importante è che domani la squadra competa alla pari con la Prima Squadra della Capitale e che ragioni anche in vista della sfida importante contro l’Hoffenheim. I miei giocatori sono tutti a disposizione esclusi i noti infortunati. Non peserà l’assenza di alcuni uomini, in quanto ho una rosa che mi permette di schierarne altri senza problemi.

Immobile è un grandissimo attaccante, ha giocato sempre ad alti livelli, ho osservato lui ed i biancocelesti in molte partite e devo dire che sono sempre messi bene tatticamente. Noi dobbiamo essere disciplinati in campo, metterci aggressività, essere compatti e dinamici, approfittando del fattore casalingo grazie alla presenza dei nostri sostenitori. Il vantaggio delle partite in Bundesliga è che la mia squadra conosce bene gli avversari con cui si confronta, in Europa è tutto un altro discorso, bisogna dare più informazioni possibili ai calciatori per fare in modo che affrontino al meglio queste partite internazionali, contro team che magari non conoscono bene.

Bisognerà prestare attenzione a Milinkovic, è un giocatore chiave della Lazio ma prima vediamo se scenderà in campo. Giocai con suo padre tanti anni fa e lui era ancora un bambino, mai avrei pensato di incontrarlo in questa situazione”.