Nel post partita di Lazio-Fiorentina, l'allenatore in seconda della Prima Squadra della Capitale, Massimiliano Farris, è intervenuto in conferenza stampa dallo Stadio Olimpico di Roma.

“Portarci sul 2-0 ci avrebbe consentito di gestir meglio il parziale nei minuti finali, ma è arrivato comunque un bel segnale da parte della squadra. La gara di Francoforte ha lasciato stanchezza fisica nelle gambe dei ragazzi. Era importante ripartire, la squadra ha messo in campo ciò che avevamo chiesto, seppur ci sia mancata un po’ di gestione per stanchezza fisica. Ci siamo portati meritatamente a casa la vittoria. Felipe Caicedo sembrava stanco e con Inzaghi, visto che la squadra si era abbassata, abbiamo pensato ci fossero gli spazi giusti per inserire Correa. C’era il rischio che Chiesa mettesse in difficoltà Wallace, considerando anche il fatto che siamo stati fortemente penalizzati dai cartellini estratti dal direttore di gara, abbiamo deciso di sostituirlo con Luiz Felipe che, dopo il primo intervento un po’ impreciso nei tempi, non ha sbagliato quasi nulla.

In pochissimo tempo abbiamo studiato la Fiorentina. Ci siamo resi conto, rivedendo la partita di Francoforte, che ci serviva un uomo come Caicedo per tenere maggiormente il pallone nella metà campo avversaria e per far esprimere al meglio Immobile: il numero 17 ha ritrovato la gamba e sta rimettendo a posto i suoi numeri. Pensavamo che inizialmente servisse il lavoro di Caicedo e le sue pressioni. Non ha concluso molto in porta, ma era necessario sporcare la costruzione dei viola e lui lo ha fatto molto bene. Lo scorso anno siamo stati beffati sul finale dalla Fiorentina. I viola mettono in difficoltà per come costruiscono senza punti di riferimento. Oggi ad esempio Biraghi si è buttato spesso al centro come una mezz’ala per provare ad allungare Wallace. Per alcuni fattori non siamo stati lucidissimi ed abbiamo creato delle azioni in ripartenza: stiamo tornando sulla strada giusta. Non avevamo dubbi sull’unione del gruppo e sulle capacità di reazione: abbiamo dimostrato di saper soffrire. In otto gare abbiamo raccolto sei vittorie e due sconfitte. Ci ha dato fastidio perdere il derby, mentre a Francoforte il gruppo non ha dimostrato di essere allo sbando fino a quando siamo rimasti in nove. Questa vittoria dà un segnale forte, come quello lanciato dallo stadio quando, nelle difficoltà, ha alzato la voce per aiutarci.

Luis Alberto è un calciatore molto utile per la nostra manovra. Sapevamo che la Fiorentina avrebbe concesso qualcosa sulla corsia di sinistra e le percussioni di Lulic, in tal senso, hanno funzionato molto bene. La posizione di Caicedo ha messo in difficoltà i viola sui nostri cross. Ricordo anche in passato degli inserimenti di Parolo e Milinkovic molto pericolosi sui nostri traversoni. Dal serbo, in particolare, ci aspettiamo ancora qualcosa in più: è un ragazzo molto intelligente e sensibile. È un giovane che è in grado di gestire il suo blasone. Oggi ha dimostrato di saper giocare con la clava e con il fioretto. Il problema non deriva da alcuni singoli, ma dal gruppo nel complesso”.