Il tecnico neroverde Roberto De Zerbi è intervenuto in conferenza stampa alla viglia della gara contro la Lazio

"La Lazio è abituata a giocare ogni tre giorni, non ce l'aspettiamo né stanca né demotivata, hanno calciatori esperti e giocano in una piazza esigente. Il nostro impegno in settimana è stato quello di allenarci al 100%. Ieri si è fermato Sernicola, gli altri stanno tutti bene. Stanno crescendo tutti come condizione, questa è stata forse la settimana in cui ci siamo allenati meglio.

Cercheremo di mettere in mostra le nostre qualità, i nostri giocatori di talento, come abbiamo fatto del primo giorno di ritiro. È chiaro che contro squadre come quella biancoceleste, che hanno campioni che possono risolvere la partita con una giocata, serve un'attenzione in più, per cui dobbiamo togliere a questi ultimi tutte le possibilità.

Domani non è un esame di maturità mentale, come lo era contro il ChievoVerona, ma lo è dal punto di vista tattico, dobbiamo fare prevalere il cervello sull'ansia, sulla poca pazienza nel far girare la palla forzando la giocata. Con il Milan e con il Bologna abbiamo pagato questa poca lucidità. Quando tutti diventeremo maturi, quelle sono partite che non perderemo, o almeno non in quel modo.

Djuricic? Nessuno lo conosce come me, sono innamorato di lui, perché per me è uno dei talenti maggiori della Serie A, dobbiamo tutti fare in modo che diventi determinante, così come Sensi, Locatelli e altri. In questa squadra ci possono essere 15-16 titolari, perché ci sono valori simili, a centrocampo soprattutto, poi chi gioca o meno è una scelta che faccio a seconda della partita che affrontiamo.

Dire che siamo dove pensavamo di essere non è realtà, ma non possiamo neppure che non pensavamo di essere lì. Per quello che abbiamo fatto potevamo avere qualche punto in più, abbiamo lasciato qualcosa per il normale processo di crescita, siamo lontani dal nostro top sia a livello di gioco che individuale, ora non è possibile fissare l'obiettivo".