Alla vigilia del match con l’Apollon Limassol, il tecnico biancoceleste Simone Inzaghi è intervenuto in conferenza stampa dal GSP Stadium di Nicosia:

“Crediamo al primo posto del Girone H, abbiamo tre punti di ritardo sull’Eintracht Francoforte ma domani vogliamo vincere ed offrire una gara importante perché sappiamo che i tedeschi, in contemporanea, non disputeranno un match semplice con il Marsiglia alla CommerzBank Arena. Domenica dopo la gara con il Milan ho incontrato il Presidente Claudio Lotito ed era contento della reazione dei miei uomini. Anche io ho fatto i complimenti ai ragazzi, il Presidente ha apprezzato come la squadra si è riscattata dopo il vantaggio rossonero. Avevamo subìto un gol a dieci minuti dalla fine ed il gruppo è stato bravi a riprendere la gara. Anche il patron era felice dell’atteggiamento della squadra, ma anche lui come noi voleva vincere: tenevamo tanto alla gara con il Milan, potevamo passare in vantaggio e non ci siamo riusciti, ma ci portiamo via la reazione. Le sostituzioni? Dovevo cambiare qualcosa. Luis Alberto ha offerto un’ottima prestazione, anche Milinkovic stava giocando bene, ma l’incontro con il Milan era particolarmente fisico ed in quel momento temevo che il serbo potesse ricevere il secondo cartellino giallo della serata che avrebbe condizionato la nostra partita. 

Il match di domani sarà importante per tutti. In estate avevamo la speranza di qualificarci ed era il nostro primo obiettivo stagionale, traguardo che abbiamo raggiunto con due turni di anticipo in un gruppo complicato. Ogni domenica ne giocano solo 14, domani ci saranno dei cambi ma la mia intenzione è quella di vincere. Tutti i calciatori avranno l’opportunità di mettersi in mostra, ho dei professionisti seri che lavorano sempre al meglio e, per questo motivo, non avrò problemi ad effettuare dei cambi rispetto al solito. 

Joaquin Correa è un giocatore importante che si sta esprimendo molto bene, si è inserito al meglio in gruppo ed è un valore aggiunto nella nostra rosa. Studierò di volta in volta quale sarà la soluzione migliore, se schierarlo dunque dall’inizio o a gara in corso, ma sono felice di allenare l’argentino. Noi addetti ai lavori dobbiamo avere la forza di apprendere anche dalle critiche, ma spetta a noi scindere quelle costruite ad hoc da quelle che possono essere costruttive e che possono aiutarci a crescere. Nel nostro lavoro, infatti, non si smette mai di imparare”.