Antonio Lopez, ex centrocampista biancoceleste, è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Radio, 89.3 FM.

“Sarò presente ai funerali di Felice Pulici. Lui e Re Cecconi mi accolsero quando arrivai dal Pescara e mi fecero subito sentire a casa. Loro due con me sono stati eccezionali. Felice sotto l’aspetto umano era speciale. In quel periodo c’erano portieri straordinari, era il periodo d’oro per quel ruolo. In Nazionale c’era una lotta per la maglia numero 1, Felice era uno straordinario estremo difensore. Quando vi era qualche screzio metteva la pace e teneva l’equilibrio dello spogliatoio, era un uomo straordinario.

La Lazio ha retto bene con l’Atalanta: se si sbaglia ancora, la classifica diventa un problema. È un periodo poco fortunato in questo momento. Milinkovic vuole tornare quello della scorsa stagione, purtroppo anche la fortuna non lo sta aiutando. Ieri la squadra di Gasperini non ha messo in difficoltà i biancocelesti, purtroppo è arrivata una sconfitta per un episodio. È importantissimo recuperare Leiva, che è un calciatore fondamentale per questo team: una mancanza che è costata molto ai biancocelesti. Per ora stiamo disputando un campionato non all’altezza della squadra che siamo.

In questa stagione le squadre sono tutte vicine in classifica, sarà molto tosta, non ci si può più permettere di compiere passi falsi. Da qua alla fine del girone di andata mancano tre partite che sembrano scontate ma saranno difficili e complicate. Bisogna vincere assolutamente, non si può continuare su questo trend. È un ciclo un po’ delicato per la Lazio. A febbraio ci sarà da pensare pure all’Europa League. La Prima Squadra della Capitale ha perso un po’ di punti per colpa della mentalità e dell’approccio sbagliato alle partite. Da due match a questa parte stiamo vedendo un’inversione di rotta, vedo più voglia di fare bene. Mi auguro che Inzaghi insista maggiormente sugli attaccanti, a me Correa piace molto. Nella zona centrale forse proporrei Cataldi, è un peccato non sfruttarlo nella giusta maniera: il tecnico deve continuare a dargli fiducia, il numero 32 è ora maturato e molto più pronto”.