Il centrocampista biancoceleste Milan Badelj ha risposto alle domande degli alunni presenti presso l'Istituto San Giovanni Evangelista sito in via Livorno, 91 a Roma.

“Il giocatore più forte con cui abbia giocato? Rispondere è facile: Ciro Immobile! Prima di ogni partita siamo sempre concentrati solo sulla sfida, tra compagni è difficile che parliamo di altri argomenti.

Noi ci conosciamo bene, ci alleniamo un paio d’ore al giorno sette giorni su sette, sappiamo in che modo aiutare il compagno: c’è chi va coccolato ed incoraggiato, c’è chi invece da bisogno di un confronto più duro, una ‘bastonata’ che poi lo possa aiutare ad uscire dal momento negativo. L’importante è che ci sia sempre qualcuno disposto ad aiutare il compagno perché un momento negativo si verifica nella carriera di ognuno di noi ma fortunatamente nel nostro spogliatoio questo non manca.

Mentre si è in campo ed il cuore batte forte, è difficile controllare le emozioni, ancor di più quando non si è d’accordo con la decisione presa dall’arbitro. Allo stesso tempo, anche i direttori di gara sono uomini e possono sbagliare, bisogna sempre ricordare che i fischietti possono commettere degli errori, ma sempre in buona fede.

Tutti noi, da quando siamo piccoli, facciamo le cose che ci più piacciono mossi semplicemente dalla passione e dell’amore, poi crescendo si imparano tante cose: il calcio è uno sport che da tanto anche fuori dal campo di allenamento e aiuta a creare una persona. Quando cresce la consapevolezza in te stesso, capisci che questo può diventare il tuo futuro. Tale discorso vale nel calcio ma può essere applicato anche nel basket o in altre discipline sportive.

Se dovessi segnare contro le mie ex squadre non esulterei perché mi sono lasciato bene con ogni ambiente in cui sono stato ma capisco chi invece non riesce a contenere la gioia per una marcatura realizzata.

Non rimpiango nulla dei sacrifici che ho compiuto, il calcio mi ha dato tanto e non c’è paragone con ciò che potrei aver perso. Lo sputo è un atto molto irrispettoso ed inspiegabile. Non sono un calciatore che viene fermato spesso dai tifosi ma tastare con mano il calore sella gente fa sempre piacere”.