L’ex centrocampista biancoceleste Antonio Lopez è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Radio, 89.3 FM.

“La gara di giovedì sera al Meazza contro l’Inter resterà indimenticabile, alla fine giustizia è stata fatta perché la Lazio meritava di accedere alle semifinali di Coppa Italia e così è stato. L’intervento di Asamoah su Milinkovic era da espulsione, non capisco il cambio di decisione, il giocatore è entrato per far male l’avversario, non era scivolato prima dell’intervento irregolare: non capisco per quale motivo il direttore di gara abbia poi deciso di mutare la sua decisione.

Quando si va alla lotteria dei rigore, il pallone diventa pesante. Quando si disputa una prestazione del genere ed il tuo destino passa dagli undici metri, la condizione mentale assume un peso rilevante. Parolo e Leiva sono giocatori preziosi, giovedì sera il mediano brasiliano ha dominato in mezzo al campo: è stato un grandissimo acquisto da parte di Tare, in mezzo al campo il classe 1987 si fa sentire, la squadra cresce con la sua presenza. Quando si ha un gigante del genere a protezione, i compagni si possono sbizzarrire, anche se lui morde, attacca e distribuisce palloni.

Mister Simone Inzaghi ha avuto il coraggio di inserire contemporaneamente tanti giocatori offensivi come Milinkovic, Luis Alberto, Correa ed Immobile, oltre a Marusic. Lo spagnolo sta tornado il vero giocatore ammirato nella scorsa stagione. Il tecnico ha capito veramente di poter competere con le grandi, la Lazio ha dominato sul campo dell’Inter: così facendo, devono essere le avversarie a preoccuparsi dei biancocelesti.

Giocare fa bene a Milinkovic, così torna ad essere ancora più forte. Mi auguro che non abbia problemi fisici in futuro: a Frosinone mancherà il serbo ma comunque tornerà Parolo dal primo minuto. Allo Stirpe non credo che Inzaghi cambierà molto. La compagine ciociara e l’Empoli sono avversarie che si devono salvare, i tre punti sono vitali, occorre conquistare sei punti, è la classifica che lo impone. Quando si ottiene una serie di risultati positivi, si gioca con una foga ulteriore. Temo molto la gara esterna di lunedì sera.

Immobile è un centravanti che segna ma corre anche all’indietro ed aiuta i compagni, come visto nuovamente in Coppa Italia contro l’Inter. Il centravanti è la dimostrazione dell’ottima condizione fisica che sta vivendo la squadra, ciò significa che i biancocelesti lavorano bene dal punto di vista atletico sin dal ritiro estivo.

La Lazio deve pensare al suo cammino, soltanto successivamente deve badare ai risultati delle sue competitor. Psicologicamente, inseguire non è mai semplice.

Romulo è un calciatore che completa la rosa a disposizione di mister Simone Inzaghi. A Milano il pacchetto arretrato ha fatto bene. Il brasiliano tornerà utile non solo in campionato, ma anche in Coppa Italia ed in Europa League.

Sarò presente oggi a Lecce alle 16:00 al funerale di Antonio Renna, mi ha allenato due anni a Palermo ed uno a Taranto. È stato un tecnico eccezionale, va ricordato perché ha disputato due campionati alla Lazio. È uno dei nostri, non c’ho pensato due volte a venire nella città pugliese per onorare la sua memoria. Lui vinse lo Scudetto nel Bologna. Era un mister in stile Maestrelli, prendeva per mano i giocatori, dava tranquillità, non ha mai fatto sentire il peso dello spogliatoio ai suoi giocatori”.