Sergio Petrelli, ex calciatore biancoceleste, è intervenuto quest'oggi ai microfoni di Lazio Style Radio, 89.3 FM:

"Ricordo benissimo la sfida contro il Milan del 30 dicembre del 1973, in quella occasione venni espulso insieme a Benetti al 68’ minuto. In quella gara segnò Re Cecconi allo scadere e la Lazio vinse 1-0 contro i rossoneri. Ai miei tempi nel gioco del calcio c'era più sportività e correttezza, elementi che ad oggi non si vedono. Anche il livello degli arbitri era molto differente, basta vedere l’episodio del rigore della Juventus nella sfida contro il Milan, non li vedo proprio preparati al massimo.

Il VAR sarebbe uno strumento utile se fosse usato solo per il fuorigioco, non per ogni contatto o fallo, penso che in questo modo gli arbitri non si sentirebbero messi da parte durante la gara. Le squadre straniere sono leggermente avvantaggiate rispetto alle italiane quando si scontrano, ormai ci mettono più intensità ed aggressività. Quando i gruppi nostrani giocano all’estero bisognerebbe impostare il gioco più sul fisico anche se al livello tattico sono nettamente superiori.

Gattuso ed Inzaghi sono molto simili nel gioco e nella comunicazione che hanno, sono molto “italiani” diciamo. Il tecnico della Lazio è stato un ottimo giocatore, uno che offriva sempre il 100%, lo trovavi in ogni zona di campo. Ora vedremo se domani, i due tecnici, mostreranno lo stesso spirito di quando erano calciatori, mi auguro di vedere una bella partita. Se i biancocelesti vincono giocando bene sono doppiamente felice. Re Cecconi era un giocatore “strano”, correva e portava la palla, applicando il pressing in maniera totale, forse con i piedi non era un fenomeno, non riesco a trovare un altro calciatore simile a lui".