Al termine del match con il Milan, il Direttore Sportivo biancoceleste Igli Tare è intervenuto in conferenza stampa dallo Stadio San Siro:

“La Lazio nel primo tempo meritava di passare in vantaggio. Una parata di Reina ed il palo colpito da Immobile sono state grandi occasioni per noi. Abbiamo svolto un grande primo tempo, dopo l’uscita di Correa ci siamo abbassati senza svolgere la stessa prestazione del primo tempo. Noi dirigenti dobbiamo ragionare a mente fredda, lo scorso anno abbiamo perso l’accesso alla Champions League per un punto a causa di episodi come il gol di mano, nonostante la presenza del VAR di Cutrone: abbiamo subìto tantissimo. 

Durante una gara ci può essere del nervosismo, ma abbiamo svolto un anno intenso di preparazione e lavoro. Stasera speravamo la partita potesse esser decisa dalla bravura di una squadra, ma invece è stata caratterizzata da episodi che hanno inciso molto. Ci dispiace perché non dobbiamo fare le vittime, ma lottare per grandi obiettivi come la Champions League. La Lazio merita di centrare questo traguardo visto il rendimento della squadra nelle ultime due-tre stagioni. Il contatto su Milinkovic era da sanzionare con un rigore, come è stato fischiato invece molto in fretta un penalty per un tocco di mano di Acerbi. Prendiamo atto dello svolgimento della gara, andiamo avanti in vista del finale di stagione. Ci aspettano delle partite importanti, siamo ancora in gioco per la Champions League e ci attende una semifinale molto importante di Coppa Italia.

Dobbiamo restare concentrati e determinati per centrare dei risultati importanti. Nel finale c’è stato un po’ di tensione: al termine di queste gare, da parte della squadra sconfitta c’è sempre grande nervosismo, ma le acque si sono calmate. La Lazio è stata una vittima di tanti episodi VAR nella passata stagione, così come in questa annata sportiva. L’importanza delle Società in Italia si conosce, noi cerchiamo di camminare passo dopo passo e di diminuire, tramite organizzazione societaria e organizzazione tecnica, il gap con le grandissime squadre. Negli ultimi due anni la Lazio avrebbe meritato di più di quanto raccolto finora”.