Luca Brunetti, ex calciatore biancoceleste, è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 di Sky.

“Ho bei ricordi di quando ero alla Lazio, sono stati anni intensi e piacevoli. Partimmo da -9 dopo la prima gara interna persa contro il Messina. Quando giocavamo in casa sugli spalti erano sempre presenti almeno 35.000 persone all’Olimpico e volevamo raggiungere a tutti i costi l’obiettivo prefissato. Sono ricordi indelebili che porto sempre nel cuore.

I tifosi laziali ci seguivano sempre, avevo di fronte a me, quando giocavo, sempre un muro biancoceleste che sosteneva la squadra e che imprimeva quella carica in più per fornire oltre il 100%. Con Fascetti, ai tempi, mi intendevo alla grande. I tifosi della Lazio sono impareggiabili, ti fanno sentire importante, offrono una carica indescrivibile.

Mi ricordano come un gladiatore, un lottatore, è vero, ma ho anche realizzato qualche rete di pregevole fattura. Diciamo che ero un difensore con il vizio del gol. Mi sono divertito molto. La mia Lazio era una squadra di ‘matti’, eravamo un bel gruppo, a volte si discuteva, come è normale che sia, ma eravamo veramente tutti uniti e compatti fra noi. Si scherzava spesso ma, quando bisognava lavorare ed impegnarsi, nessuno si tirava indietro.

Inzaghi si è trovato in una Società forte, con un Presidente competente, attento e presente. Lotito ha fatto e sta facendo il bene della Lazio. Il mister biancoceleste è un grande allenatore, ha portato risultati tangibili e concreti.

Acerbi è un grandissimo calciatore, credo che abbia appena concluso la sua miglior stagione, non dimentichiamoci poi che ha vinto il primo trofeo della sua carriera, la Coppa Italia, la settima nella storia della Lazio. È un calciatore ed un uomo straordinario, non avrei mai immaginato un impatto del genere al suo primo anno.

La Lazio è un team importante, se sei un giocatore di questa gloriosa Società, devi offrire il massimo. Inoltre i tifosi ti caricano sempre nel migliore dei modi facendoti sentire tutto il loro appoggio”.