L’ex calciatore Giorgio Magnocavallo è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Radio, FM 89.3:

“Con Lazio dei -9 ogni gara era un bagno di sangue per sopravvivere, soprattutto nel confronto contro il Vicenza, che era un altro team in lotta per la salvezza.

Fascetti mi disse in quella gara di svolgere il ruolo di punta, un numero 9 con la libertà di agire non dando nessun punto di riferimento. Sembrava una partita maledetta, stregata, attaccavamo tanto, ma non riuscivamo a concretizzare. Quella fu l’annata più brutta della mia vita, partendo con i -9, le vittorie che valevano due punti, ogni gara era un’agonia. Abbiamo compiuto una grandissima impresa. Arrivammo agli spareggi perché eravamo un gruppo coeso e compatto. Era stato un anno veramente difficile e tosto, eravamo stravolti e provati.

Il gol di Fiorini è stata una liberazione, il sapere di essere salvi fu come vincere la Champions. Il segreto per salvarci era stato la forza di volontà e l’amore per quella maglia. Impossibile non voler bene alla Lazio, i tifosi sono eccezionali e la città è bellissima”.