Aldo Nicoli, ex attaccante biancoceleste, è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Radio, 89.3 FM.

“Ho vissuto pochi derby, solo due, ma entrambi significativi, uno perché ho segnato, l’altro invece per la tragedia di Paparelli.

Qualche anno fa ho avuto il piacere di conoscere il figlio di Vincenzo. Quel famoso derby ha generato in me ricordi legati a ciò che accadde dopo: nel suo libro, Gabriele Paparelli ha descritto in modo straziante degli episodi di odio che hanno caratterizzato la vita di tutti i parenti più stretti del tifoso biancoceleste negli anni successivi al tragico evento. Questo mi ha comportato uno shock maggiore rispetto alla vicenda stessa.

Quel pomeriggio non sapevamo dettagliatamente cosa fosse accaduto. Giocammo per evitare problemi di ordine pubblico e per distogliere le attenzioni dei tifosi. Non fu un proforma, non ci fu nulla di ‘concordato’, entrambe le squadre non volevano scaldare ulteriormente gli animi.

Per noi quella fu una stagione disgraziata; a livello personale ero reduce da un infortunio e giocai poco o nulla: da lì a poco avrei smesso di giocare. La mia esperienza nella Capitale su breve ma intensa: tutto condensato in tre anni, vissuti giocando un anno e mezzo”.