Alberto Bollini, ex allenatore biancoceleste, è intervenuto quest'oggi ai microfoni di Lazio Style Radio 89.3 FM: 

“Non si vive solo di ricordi, ma anche di emozioni che tutt’oggi conservo. Tanti ragazzi che ho allenato alla Lazio sono protagonisti tra i professionisti, tanti altri sono diventati papà e questo è il nostro compito educativo nel Settore Giovanile. Dopo aver perso in finale con l’Inter l’anno prima, nella stagione successiva siamo riusciti a vincere il campionato in finale contro l’Atalanta. Questi successi li porto ancora oggi dentro di me.

Quando tornai alla Lazio nel 2010, provai una sensazione bellissima, un ritorno dal sapore particolarmente dolce. Anche della stagione 2013/14, che è stata molto articolata, conservo grandi ricordi. Lasciai il timone della Primavera ad Inzaghi e la Lazio vinse la Coppa Italia, mentre io seguii mister Reja in prima squadra per sei mesi. Ho instaurato un rapporto umano e professionale molto importante che mi ha aiutato nella mia esperienza.

Sono legatissimo allo staff che mi ha accompagnato alla Lazio e che mi ha dato tanto a livello professionale ed umano. Danilo Cataldi pensava di non giocare la finale Scudetto contro l’Atalanta: aveva avuto un comportamento sopra le righe durante la rifinitura, doveva rimanere concentrato e presi apparentemente la decisione di non farlo giocare. Lui chiedeva informazioni al mio staff, era preoccupato. Quando annunciai la formazione Danilo rimase stupito e questo lo ha aiutato mentalmente durante una grande prestazione. Oggi è protagonista nella squadra di Inzaghi, ma ha ancora grandi margini di miglioramento”.