Tommaso Rocchi, ex capitano ed attaccante della Lazio, oggi allenatore dell’Under-18 biancoceleste, è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Radio, 89.3 FM.

“Cagliari per me vuole dire tanto, soprattutto il 100° gol, è un bel ricordo, fu una grande emozione per me, per i miei compagni e per i tifosi. Fu il coronamento di un momento importante nella mia carriera e nella mia vita. Condividere una gioia simile con gli altri rappresenta un valore aggiunto: essere coinvolto e avvertire un abbraccio sentito, dà emozioni. Ciò significa che c’è un rapporto personale, umano, oltre a quello calcistico.

A Fortin, sempre contro il Cagliari, segnai uno dei gol più belli della mia carriera; a livello estetico è stato uno dei migliori. Di Cagliari ho tanti bei ricordi. La squadra sarda è una di quelle a cui ho segnato di più.

Ripartire con la stessa rosa anche quest’anno, significa avere una base solida. Il gruppo è coeso, lo spirito è giusto: ciò rappresenta un valore aggiunto per la squadra di Inzaghi. Questa è un’annata anomala da marzo ad oggi. Il lockdown ha interrotto un cammino, la pausa estiva è stata più breve: eravamo abituati tutti a determinati ritmi, sono curioso di vedere questo inizio di campionato, ma anche fiducioso.

La maggiore difficoltà è data dal dover giocare ogni tre giorni: è un importante dispendio di energie mentali. L’allenamento aiuta il fisico, ma è importante recuperare a livello psicologico. In partite di alto livello serve avere la testa sempre sul pezzo.

Avere la giusta adrenalina prima di sfide così blasonate è fondamentale: serve l’abitudine a giocare partite così, ma l’entusiasmo è una forza in più. Avere la possibilità di misurarsi a determinati livelli non farà venir meno la voglia di fare bene. La Lazio ha meritato sul campo la qualificazione in Champions League.

In settimana abbiamo avuto un test match in famiglia con la prima squadra: ho visto bene il gruppo di Inzaghi, per noi è stata una bella occasione per metterci in mostra. La condizione è buona, i giocatori in campo erano uniti e determinati, la squadra è pronta per far bene già a Cagliari.

La mia Under 18 lavora bene, siamo soddisfatti del lavoro che stiamo compiendo. Il gruppo è nuovo, in questi primi giorni è importante entrare in sintonia, trasmettendo i giusti principi di gioco. C’è entusiasmo nell’iniziare una nuova stagione in una nuova categoria.

La nuova realtà è tale per tutti: prima ci si abitua e prima la mente torna a fare quel che deve. I ragazzi sono stati fermi tanto tempo, anche la scuola per loro è un discorso non semplice”.