L'ex centrocampista Gert Verheyen, marcatore più prolifico nella storia del Club Brugge con 134 reti, è intervenuto a S.S.Lazio Agenzia Ufficiale per presentare la sfida di domani.

Ti ha sorpreso la vittoria del Club Brugge in casa dello Zenit?
"Ho visto la partita, è stato un risultato incredibile e inaspettato. Sono stati tre punti fondamentali per iniziare il girone in Champions League contro una delle favorite per il passaggio del turno come lo Zenit, non era facile iniziare così bene".

Quali sono i punti di forza della squadra di Clement?
"Hanno cambiato poco, giocano insieme da tempo e si conoscono a memoria. Non segnano molto ma sanno difendersi bene, grazie anche ad un leader in porta come Mignolet. In Champions hanno mostrato di avere uno spirito positivo e propositivo, come testimonia anche il 2-2 della scorsa edizione contro il Real Madrid. Sanno poi cambiare modulo anche a gara in corso e vantano individualità importanti a centrocampo. Lo scorso anno però forse erano più forti".

Dal tuo Brugge alla Lazio: ti aspettavi la vittoria contro il Borussia Dortmund?
"Sì e no, perché la squadra di Inzaghi ha davvero tanta qualità. Parliamo di una squadra di livello, capace di lottare per lo scudetto fino al lockdown. Contro il Borussia i biancocelesti sono stati bravi a sbloccare subito la partita, mettendola in discesa e sfruttando al meglio le ripartenze. Luis Alberto è un calciatore importante, mi piace molto, così come Immobile, capace di segnare in ogni occasione".

Dopo la prima giornata, sono Lazio e Club Brugge le tue favorite per la vittoria del girone F?
"No, non penso. Tre punti non cambiano molto, ecco perché è tutto aperto: il percorso è ancora lungo, con tante partite da disputare. Non dimentichiamo poi il budget del Brugge, largamente inferiore a quello di Lazio, Borussia Dortmund e Zenit".

Che gara ti aspetti domani?
"Sarà fondamentale l'approccio. Se la Lazio sbloccherà la partita, sarà molto dura per il Brugge recuperare. Al contrario, la squadra di Clement dovrà cercare di chiudere bene tutti gli spazi, cercando l'episodio e la ripartenza giusta per colpire".