Carolina Morace, coach biancoceleste, è intervenuta nel post partita di Inter-Lazio Women ai microfoni di Lazio Style Radio, 89.3 FM: 

“Ho visto una Lazio migliore rispetto a quella vista in campo contro la Sampdoria. Era per noi la quarta partita, il ritmo ancora non lo abbiamo assorbito a pieno e dovremo prenderlo giocando in campionato. Sicuramente posso dire che c’è stato un grande passo in avanti rispetto alla scorsa partita. Vedo che comunque le ragazze fanno ancora un po’ fatica, è una questione di ritmo. Però aver sentito esultare l’Inter a fine partita significa che abbiamo fatto qualcosa di positivo. In campo ho visto per alcuni tratti della gara i movimenti giusti che io chiedo alle mie ragazze in allenamento. In fase difensiva abbiamo concesso qualcosina in meno rispetto alla Sampdoria, ma è comunque troppo. Sarà un punto su cui bisognerà lavorare. La strada tracciata è quella giusta, i risultati arriveranno.  

Andersen non l’ho conosciuta il primo giorno di ritiro, ma appena Monica Caprini me l’ha proposta io me la sono studiata per bene. Lei è il prototipo di attaccante che a me piace. È fortissima nei dribbling e in questo suo modo di spingere in avanti palla al piede. È una ragazza che non ha paura, consideriamo anche i suoi 22 anni. Poi tengo a sottolineare che i nostri due centrali, Foerdos e Thomsen, hanno 19 e 22 anni. Siamo una squadra giovane e nel giro di due o tre anni questi giovani cresceranno e miglioreranno ancora di più. 

Ho valutato l’ipotesi di usare altri moduli, ad esempio contro la Sampdoria ad un certo punto della gara ho schierato un 4-4-2. Però io prima voglio che la mia squadra abbia il ritmo partita per affrontare la Serie A. Fatto questo ho intenzione di cambiare più moduli, magari anche a gara in corso”.