Nel post partita di Lazio Women-Sassuolo, il tecnico biancoceleste Massimiliano Catini è intervenuto ai microfoni di S.S.Lazio.it:

“Quella di oggi è la vittoria del gruppo e della capacità di soffrire. Abbiamo preparato la sfida nei minimi dettagli, siamo stati bravissimi nel mettere in pratica tutto ciò che avevamo preparato in settimana, approfittando anche delle varie assenze delle nostre avversarie.

Raccogliamo anche quello che non siamo riusciti a portare a casa nelle sfide precedenti, siamo reduci da prestazioni importanti ed alle ragazze avevo chiesto solamente continuità di prestazione. Oltre a ciò, c’è stata una crescita nella capacità di soffrire e combattere. Siamo state brave nel sacrificarci  ed appena c’è stata l’occasione abbiamo chiuso la gara. Il merito è delle ragazze che ringrazio per questa grande soddisfazione.

Il gol di Visentin a Firenze è stato fondamentale per questo successo. Noemi incarna al meglio lo spirito del gruppo desideroso di uscire dal momento che stiamo vivendo. La rete contro la Fiorentina ha tenuto in vita la squadra, lo staff e tutto l’ambiente. Ci ha dato entusiasmo, gioia e voglia di soffrire e lavorare per cercare qualcosa di impossibile.

Stiamo crescendo, ci stiamo abituando al ritmo della Serie A affrontando formazioni che lottano per obiettivi diversi dai nostri. In ogni caso, vanno dati i meriti al Sassuolo che ci ha messo in grande difficoltà sia sotto il profilo del gioco che della fisicità. Oggi bisognava solo soffrire e lottare su ogni pallone; le ragazze ci sono riuscite.

Una partita del genere si prepara insieme a tutto lo staff, a partire da Pasca che rimane fino al tardo pomeriggio a studiare con me le avversarie per capire il modo in cui attaccarle, passando poi per la sofferenza e la corsa allenata da Marcelli e Ieno che con questa prestazione raccolgono i frutti del lavoro settimanale. Ognuno di noi fa la sua grande parte, le ragazze poi vanno in campo e mettono in pratica tutto quello che noi prepariamo.

Heroum è sempre scesa in campo per tutto l’arco della gara, non sono mai riuscito a darle un po’ di recupero e soprattutto vederla in una posizione più avanzata dopo può offrire di più. Avremmo potuto soffrire sul gioco aereo, ma siamo stati bravissimi sfruttando poi l’arma delle sostituzioni. Anche Labate si è sacrificata entrando subito in partita. Le ragazze si stanno abituando anche a giocare in posizioni adattate e qui sta la nostra grande crescita.

Una figura come quella di Pino Wilson può insegnare tanto ai giocatori del presente e del futuro. È parte della storia di questa società, apparteneva ad un calcio con dei valori che oggi, a volte vengono persi. È un grande esempio per tutti noi e per le ragazze. Mi stringo nel dolore alla famiglia Wilson".