Monica Caprini, Team Manager e Direttore Sportivo della Lazio Women, è intervenuta ai microfoni di Lazio Style Radio, 89.3 FM.

“Questa squadra è stata ricostruita questa estate, ringrazio per questo il Presidente Claudio Lotito ei Direttori Generali Enrico Lotito e Angelo Fabiani i quali ci hanno dato spinta in più. Siamo molto felici, ci alleniamo sulle ali dell’entusiasmo, scendiamo sempre in campo per dare il massimo.

Questa rosa è composta da 27 elementi, non ci sono titolari, le ragazze che subentrano fanno spesso la differenza. Il Presidente sta costruendo un intero reparto tutto per la femminile. Allenarci e giocare al Fersini è importante per noi, da quando siamo tornate a giocare a porte aperte c’è sempre stato un importante bagno di folla a sostenerci. La Lazio è una società che ambisce ad alti livelli, chiunque indossa questa maglia gioca sempre per vincere.

I campionati si perdono con le squadre che gravitano nelle zone basse della classifica: la gara al rientro dalla sosta contro l’Apulia Trani andrà affrontata al massimo della concentrazione, con convinzione dei nostri mezzi e sempre con il massimo rispetto per l’avversario”.

 

Le ha fatto eco Claudia Palombi, attaccante della prima squadra biancoceleste.

“Non riesco più a raccontare cosa significhi per me indossare questa maglia. È indescrivibile. Tornare qui è stata una grande gioia e un grande motivo di riscatto. Sentire l’appoggio della Società e di Monica Caprini, con la quale ho avuto il primo contatto in estate, è bellissimo. La domenica è il coronamento del lavoro quotidiano. Sono felice della domenica appena vissuta, spero che le prossime possano tutte essere così.

Tante ragazze che ho ritrovato in realtà non le avevo perso, siamo amiche fuori dal campo. È un gruppo molto giovane, ora le calciatrici effettuano un percorso importante sin dai primi passi, io sono onorata del mio. Le nuove ragazze sono nel calcio sin da piccole, respirano uno spirito professionale sin dall’inizio. In rosa c’è il giusto mix tra talento ed esperienza, io mi sento un po’ del mezzo avendo 25 anni.

La concorrenza è fondamentale: avere sempre la certezza di giocare non ti spinge a dare oltre il 100%, avere delle competitor è uno stimolo costante, il fuoco non si spegne, finora non ho trovato molto spazio ma quando sono stata chiamata in causa credo di aver fatto il meglio che potessi.

Per il mister sarà un grande e duro lavoro, ognuna di noi vuole mettere il tecnico in difficoltà, lui ci sta gestendo al meglio: complimenti a Catini e a tutto il suo staff che lavora su ogni aspetto in ciascuna seduta di allenamento. Il calcio toglie tante energie, abbiamo il sogno di riportare la Lazio in Serie A. Sarebbe bello poter far diventare questa la nostra professione”.