Ogni Comandante ha i suoi soldati fidati, per deontologia, per spirito di abnegazione, ma certamente anche per le esperienze vissute insieme, per le battaglie sul campo. Nikola Maksimovic ed Elseid Hysaj hanno fatto parte delle milizie sarriane per tanto tempo. Il terzino albanese, classe 94, è il più fedele nel tempo: dai tempi di Empoli, della cadetteria della stagione 12-13, fino alla Champions League 17-18. 243 presenze in totale tra coppe e campionati. Il centrale serbo, classe 91, ha protetto la linea azzurra del tecnico nelle stagioni 16-17 e 17-18. Non un titolare inamovibile ma un giocatore pronto a dire sì: nel suo bilancio totale 16 presenze con infortuni e contrattempi ad impedire un impiego in pianta stabile.

Conoscono movimenti e tempi di squadra, hanno realizzato numeri e stabilito un rendimento di reparto affidabilissimo: nel triennio di Sarri sotto il Vesuvio la porta azzurra è stata la seconda meno battuta del campionato 15-16 con 32 gol subìti, la terza in serie A nelle due stagioni successive rispettivamente con 39 e 29 gol. Le tre stagioni che hanno visto protagonista anche un altro fedelissimo già presente a Formello: il portiere spagnolo Pepe Reina. Abbinare numeri di difesa di tutto rispetto in un contesto di gioco offensivo e propositivo è stata la strategia vincente del sarrismo applicato al calcio di primo livello.

Non si può trascurare l'apporto dei leader carismatici e tecnici come Albiol e Koulibaly, ma il contributo di gregari e di allievi come Maksimovic e Hysaj può diventare determinante per facilitare l'apprendimento dei top biancocelesti. Si corre, si suda e si studia per un'idea. Un'idea, una strategia che può rendere più temibile una squadra forte, perchè nuova, imprevedibile e senza conoscere i propri limiti.