A “Le Iene” rispondiamo che le cause si fanno nei Tribunali e che più di un Tribunale si è già occupato delle vicende Zarate, a seguito delle varie iniziative promosse dal Ruzzi, che è sempre rimasto soccombente sia in sede civile che penale. Va da sé che le garanzie di difesa e di contraddittorio assicurate dai Tribunali non sono quelle proprie delle “Iene”, che hanno il solo scopo di farsi pubblicità e aumentare l’audience, usando il bersaglio del momento. Stupisce, infine, l’affermazione dell’estraneità delle “Iene”, sulla diffusione nel web e sui giornali prima della messa in onda della trasmissione. Visto e considerato che loro (e solo loro!) essendone gli autori ne avevano la piena disponibilità. L’assurdità di una tale affermazione, ben si concilia con l’assurdità della vicenda.

S.S. Lazio