Angelo Ndrecka, calciatore della Primavera biancoceleste, è intervenuto quest'oggi ai microfoni di Lazio Style Radio 89.3 FM: 

"Nel centrocampo a cinque mi trovavo bene sulla corsia di sinistra, poi ad un certo punto della stagione la squadra non ha più tratto dei benefici da questa mia posizione. Il tecnico ha cambiato modulo passando alla difesa a quattro e come terzino ho faticato ad integrarmi negli schemi. Nonostante questo, però, la squadra andava meglio e quindi è stato giusto concedermi meno minuti. Da quest'anno, invece, mi sto impegnando molto per capire i movimenti e ciò che mi chiede il mister. Quest'anno proveremo ad andare il più lontano possibile in Youth League ed in Coppa Italia. Vogliamo esprimerci al meglio anche in campionato. 

I ragazzi nuovi hanno lavorato con la squadra sin dall'inizio. Simone Pino è arrivato successivamente, un difensore molto fisico classe 2002. Ci darà sicuramente una grande mano questo ragazzo. Auguro il meglio a Furlanetto, è da molti anni in Primavera e erediterà la posizione di Alia. Nonostante abbia collezionato pochi minuti, Furlanetto conosce bene la nostra squadra, è molto carico ed è pronto ad affrontare la prossima stagione da protagonista. Raul Moro è un grande giocatore: ha grande tecnica e ottima velocità, è tornato con noi per darci una mano ed è molto carico. Ha esordito meritatamente con la prima squadra. Nonostante l'esperienza con i grandi, è tornato in Primavera con grande umiltà e con la testa giusta. È molto concentrato lo spagnolo.

Salire in prima squadra è l'obiettivo di tutti i ragazzi della Primavera: noi classe 2001 sappiamo che abbiamo un'occasione e per questo dobbiamo aiutare i nostri compagni e la squadra per guadagnarci così una chiamata dalla formazione di Inzaghi. Giocare in trasferta o in casa non cambia molto per noi, ma paradossalmente nella passata stagione abbiamo ottenuto più punti lontano da Formello. Giocare al Fersini è sempre molto bello per noi e, per questo motivo, ci siamo confrontati con lo staff e con la dirigenza. Dobbiamo essere stimolati dalla tensione e dalla pressione, sono situazioni nelle quali un calciatore deve esaltarsi.

Ora dovremo avere entusiasmo e voglia per confrontarci nella Youth League: nel calcio non c'è nulla di scontato, sarà il campo a parlare, anche quando giocheremo contro squadre più blasonate. È stato duro il periodo del lockdown: siamo rimasti a casa e ci mancava giocare a calcio. Abbiamo stretto i denti ed ora siamo pronti a ripartire, non vedevamo l'ora di riprendere la nostra attività. Il gruppo sarà la base su cui partire, a fare la differenza potrebbero essere Marino, Franco e Nimmermeer. Tyro è un altro calciatore rispetto alla scorsa stagione, è migliorato molto ed ha segnato tanti gol nelle amichevoli".