Alessandro Calori, allenatore della Primavera biancoceleste, è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 di Sky:

"Siamo partiti per il ritiro il 29 luglio: abbiamo tanti nuovi calciatori giovani, speriamo di fare bene, dovranno diventare prima adulti e poi bravi calciatori. Lo scorso campionato ho vissuto poco la squadra, ora sono cambiati tanti ragazzi, la squadra si è ringiovanita. Lavorando, potranno accumulare quella conoscenza. Se non si stancheranno di imparare, potranno fare bene.

Ritiro? Con Sarri abbiamo fatto anche il master insieme, con lui ho fatto una full immersion di due mesi, è stata una bella esperienza, ho appreso qualcosa di diverso e mi è piaciuto. Parliamo un allenatore preparato che sta creando un gruppo di lavoro importante, dando una sua fisionomia di gioco e cercando di portare il suo modo di giocare, imponendolo sugli avversari. Moro e Romero? Hanno qualità diverse dagli altri, se Sarri vuole li aspettiamo (ride, ndr). Devo dire però che abbiamo giovani interessanti.

A volte bisogna essere crudi con i ragazzi, dicendogli la verità per farli crescere. Se arrivano in prima squadra in pochi, un motivo ci sarà. Serve ferocia nel voler arrivare ed ovviamente anche le doti naturali. Questo deve essere un modo per arrivare a raggiungere l'obiettivo. Porto la mia esperienza e cerco di trasmetterla con lealtà ed onestà. Cominceremo il campionato a Perugia, come se fosse uno scherzo del destino, visto il mio passato. Abbiamo fatto bene in amichevole, però i ragazzi sanno che devono fare di più, capendo il peso nell'indossare la maglia della Lazio.

D'altronde è una responsabilità importante. Ho un gruppo che si conosce bene, in tanti vengono dagli Allievi. Abbiamo anche tre fuoriquota che possiamo utilizzare, attraverso gli allenamenti possiamo crescere ancora e migliorare. Espinal? Vinicio è stato un mio giocatore al Portogruaro, abbiamo mantenuto i rapporti, c'è stata subito una stima importante. Ha accettato con grande entusiasmo, così come Cormac, giovane psicologo dello sport che sa usare il drone alla perfezione. Se entri nel mondo dei giovani, diventa interessante. Carattere? Sono molto calmo di mio, però bisogna rigare dritto e lavorare bene.

Bisogna anche essere bravi a crescere e confermare i progressi visti in fase di preparazione. Modulo? Lavoro molto sui principi per migliorare individualmente i giocatori, però su alcuni aspetti sono vicino a quelli della prima squadra per aiutare un domani i ragazzi chiamati da Sarri. Partiremo da una difesa a 4 ed un centrocampo a 3, provando a giocare con il tridente".