Nel post partita di Lazio-Brescia, il tecnico dei biancoceleste Alessandro Calori è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 Sky:

“Abbiamo perso la prima partita, potevamo e dovevamo fare di più. La colpa è principalmente la mia che sono l’allenatore. Per disputare i play-off serve maggiore personalità, i giocatori devono solo pensare a giocare e non devono avere tensioni. 

Ci servirà da lezione, seppur non sia detto ancora nulla. Non mi sono mai arreso e ho capito che nella vita può succedere di tutto. Serve tirare fuori qualcosa di più anche a livello caratteriale.

Ai ragazzi avevo chiesto di giocare per vincere, il Brescia aspetta e riparte anche considerando che è una squadra molto fisica. Non siamo scappati bene nelle ripartenze come avevamo  preparato la sfida, abbiamo subito due reti evitabili ed un gol segnato con il braccio. Abbiamo creato delle occasioni, ma non siamo stati cattivi come serve essere nei play-off.

Crespi può siglare molti più gol, deve ancora crescere senza accontentarsi. Oggi mi sono arrabbiato per questo motivo, oggi avevamo in campo anche due under 18 e vari infortuni, ma non deve essere un alibi.

Oggi abbiamo rispolverato il 4-2-3-1 tenendo conto della presenza di Raul Moro, un giocatore veloce che però non giocava da molto. Ha avuto due occasioni, ma va detto che l’abbiamo anche gestita male. L’idea era quella di manovrare nella metà campo avversario per trovare l’episodio giusto.

A me piacciono le imprese e voglio che le compiano anche i calciatori così capiscono come funziona il calcio. Devo essere capace di tirare fuori il meglio da ogni ragazzo. I giocatori devono capire che per stare qui serve qualcosa di speciale. È un’impresa che si può portare a termine, basta crederci”.