Mister Stefano Sanderra ha analizzato la vittoria sul Monopoli ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 di Sky.

“C’è stata una reazione positiva da parte dei ragazzi dopo Ascoli. L’approccio è stato giusto, poi siamo riusciti a esprimerci al meglio. Quando le cose vanno bene ci esaltiamo, quando invece si verificano degli episodi negativi a volte non c’è la reazione. I ragazzi non devono mai abbassare l’attenzione: siamo alle fondamenta, questi tre punti rappresentano un’iniezione di fiducia. I valori ci sono, mancano ancora tante altre cose.

Siamo ancora lontani dal calcio e dalla mentalità che voglio. Costruire una squadra in 30-40 giorni non è facile. Era tempo che non mi confrontavo con una Primavera. Il concetto del collettivo è primario: solo così si possono esaltare le qualità dei singoli.

Non conoscevo questa realtà: ero reduce da esperienze all’estero e in Serie C. Oggi i giovani sono diversi rispetto a quelli che avevo avuto io negli anni scorsi ma certamente per me sarà un arricchimento. Il nemico più grande è rappresentato fa noi stessi.

La reazione a una difficoltà rende lo sportivo un vincente. Questo è lo step più grande che i ragazzi devono colmare. L’allenatore deve essere anche un educatore. Il mister deve essere bravo, in generale, anche dal punto di vista psicologico. Sono giovani, vanno plasmati: sta a noi trasmettere a loro la nostra mentalità.

Dobbiamo ancora capire il modulo giusto per esprimerci al meglio. Siamo all’inizio del nostro percorso. Dobbiamo costruire solide basi sulle quali edificare tutto il resto.

Le vittorie larghe portano sempre grandi timori. È giusto acquisire sicurezza nelle proprie capacità ma questo non deve mai essere eccessivo. A Salerno troveremo un avversario di livello, servirà la giusta mentalità.

Le difficoltà si verificheranno nel corso di ogni gara: è il calcio, lo sport, la vita. In questi frangenti dovremo imparare a farci trovare pronti. Questo risultato deve portare la giusta sicurezza, siamo qui per far crescere i ragazzi".