Alla vigilia del match contro la Roma, il tecnico biancoceleste Simone Inzaghi è intervenuto in conferenza stampa dal Centro Sportivo di Formello.

“Innanzitutto per quanto riguarda l’affluenza si leggono dati che, se fossero reali, mi farebbero dispiacere. La squadra ha meritato di avere la propria gente vicina. Lo avevo detto al termine del derby di ritorno, ho ringraziato pubblicamente i nostri tifosi perché ci hanno permesso di raggiungere un grande traguardo. Ci hanno accompagnato verso quest’impresa, abbiamo fatto qualcosa d’importante per loro e spero di essere smentito. Mancano 24 ore alla sfida, e mi auguro ci sia la Curva che c’era nel derby di ritorno di Coppa Italia: giocavamo in trasferta sulla carta, ma ci siamo sentiti a casa.

Sento dire che la Lazio è serena e rilassata perché l’Europa è già stata centrata: non è vero, abbiamo di fronte a noi partite complicatissime e la prima è proprio quella contro la Roma. Sicuramente la compagine giallorossa è favorita; è fresca da una bruciante eliminazione in Coppa. Ha un ottimo allenatore che stimo moltissimo. Sappiamo che dovremo fare un’altra impresa. I miei uomini hanno nelle corde determinate partite e la stiamo preparando al meglio, come le partite di TIM Cup.

Mi aspetto una mentalità vincente, la stessa che abbiamo avuto nei derby precedenti di Coppa Italia. Dovremo fare una gara di determinazione ed aggressività. Come sempre succede, dovremo essere bravi a gestire bene le forze. Domani ci aspetta una partita intensa e molto muscolare. Sprechiamo già tante energie per pensare a noi, guardare alle altre concorrenti non mi piace. Non lo facevo da giocatore e ora da tecnico devo preoccuparmi della mia squadra per preparare una gara come il derby. Quello che succederà sugli altri campi è secondario. Noi avremo davanti 5 partite, più la finale di Coppa Italia, una più importante dell’altra.

Non penso la mia squadra possa essere prevedibile. A Palermo ho giocato con il 3-5-2, anche se si diceva fosse un modulo per affrontare squadre blasonate. Analizzo ogni gara e domani adotteremo questo modulo con qualche modifica che stiamo valutando negli uomini. Conterà l’interpretazione che i ragazzi sapranno dare a questa partita. Ho molto rispetto per ogni concorrente: anche per la Fiorentina, è una squadra costruita bene che ha dimostrato di potersela giocare con tutte. Abbiamo del vantaggio e non dovremo fare calcoli, dandoci dentro.

L’orario del derby nasconde tante insidie. Non sono contento di giocare a quest’ora: in notturna le stracittadine sono stati affascinanti e le tifoserie si sono comportate benissimo. Il derby di Roma si dovrebbe giocare sempre di sera. Questa settimana ci siamo allenati in orario-partita ed i ragazzi saranno pronti per questa variante.

La gara di domani non può costituire una rivincita per la Roma: la Coppa Italia è un capitolo chiuso. La squadra giallorossa avendo questa eliminazione alle spalle, avrà una grande voglia di rivalsa. Lo sappiamo, ma troveranno una Lazio pronta che vorrà ribaltare i pronostici. Conosco i miei ragazzi, possono compiere grandi imprese. Domani saremo motivati: considerando da dove eravamo partiti a luglio, pensare di fare oggi due finali è motivo di grande orgoglio per tutti noi. Siamo partiti dallo scetticismo, abbiamo lavorato, siamo cresciuti e siamo al quarto posto in classifica. I ragazzi sono stati straordinari. Domani vorremmo aiutare la Juventus a vincere lo Scudetto per giocare in questo modo due finali, ma sappiamo cosa voglia dire giocare un derby, dovremo ribaltare i pronostici come fatto nei derby di TIM Cup.

Abbiamo acquisito delle certezze, la Juventus è molto forte: è una grandissima società con uno stadio di proprietà. Sarà difficile vedere un Leicester in Italia, la squadra bianconera è avanti su tutto. Ma a volte capita, anche l’Atalanta attraverso un’ottima prestazione ha dato filo da torcere agli uomini di Allegri. Noi in Coppa Italia abbiamo dimostrato il nostro valore e vogliamo confermarci domani; non siamo in Europa e giocheremo ogni gara al meglio.

Dobbiamo essere bravi a far bene le due fasi. Non ci sono squadre nelle quali gli attaccanti non lavorino. Dovremo essere bravi ad essere corti e determinati, tutti dovranno remare verso un solo obiettivo: centrare un’altra impresa. Indipendentemente dal modulo, abbiamo già affrontato la Roma. Anche grazie agli ultimi tre derby ci conosciamo, il nostro approccio sarà lo stesso. La partita è diversa dalle precedenti. Il Palermo era venuto per fare la partita, ma in mezz’ora grazie al nostro approccio abbiamo chiuso la pratica. Senza quei 30 minuti, oggi avremmo parlato di un’altra gara. Abbiamo tolto certezze ai rosanero e dovremo fare la stessa cosa domani.  

Sto pensando se giocare con Keita o con Felipe Anderson. Li ho provati anche assieme, ma non cambierà molto. Può cambiare qualche interprete. Ho dubbi in difesa, sugli esterni di centrocampo perché ho tutti i calciatori a disposizione. Sono contento di avere dubbi, è piacevole per un allenatore: la squadra è attrezzata e posso valutarla fino all’ultimo. Avevo delle scelte obbligate all’inizio, ma oggi no. Dopo l’ultimo allenamento, sceglierò con la massima tranquillità. Abbiamo diverse alternative: Patric potrebbe prendere il posto di Basta e dall’altra parte potrebbero giocare o Lulic o Lukaku. L’allenamento di oggi mi darà nuove indicazioni. In difesa giocheranno tre centrali su cinque. Farò le scelte più giuste”.