Nicolò D'Angelo, Security Manager della S.S. Lazio, è stato presentato quest'oggi in conferenza stampa dal Centro Sportivo di Formello:

“Ho risposto positivamente alla proposta del Presidente Lotito, al quale sono legato da una lunga amicizia fraterna. Ho accettato con entusiasmo dopo aver svolto un percorso che mi ha visto contrapposto a tante tematiche, come quella delle barriere nello Stadio Olimpico. Alcune di queste hanno creato amici, altre nemici, alcune hanno suscitato simpatie ed altre, invece, antipatie: quando si cambia qualcosa c’è sempre un prezzo da pagare. Non bisogna essere conservatori, ma essere riformatori: lo spirito di questa conferenza è fare un appello affinché la giornata di domani sia di sport, ed affinché la Lazio abbia una bella cornice di pubblico, perché l’immagine è importante per tutti. Invitiamo, così, le tifoserie a comportarsi secondo le regole. A livello societario, stiamo svolgendo un lavoro di riorganizzazione del comparto sicurezza, un mondo che passa anche dalla sicurezza personale e di ogni singolo dipendente e tramite un’impostazione sulle regole e sulla privacy. 

Si tratta anche della sicurezza degli impianti, della tifoserie e di un monitoraggio continuo della Società. Il Club vuole diventare un punto di riferimento in materia nella Capitale e non solo. Qualche volta si fa di tutta l’erba un fascio, quando un tifoso si comporta male, anche la Società viene coinvolta. Ad esempio, dopo lo striscione esposto a Milano, abbiamo subito preso le distanze da questi casi di estremizzazione politica censurabile sotto ogni punto di vista, la Lazio è una società seria e quotata in borsa. Abbiamo una lunga storia alle spalle che non si individua in questi soggetti. Noi amiamo i nostri tifosi e vogliamo dargli il massimo supporto possibile. Riteniamo che le Società debbano avere una capacità decisionale all’interno degli stadi anche a livello amministrativo, questo non favorirà atteggiamenti sottobanco. La sicurezza negli stadi è divenuta una priorità, non giocando solo in casa, ma anche all’estero come tante altre squadre: è importante perché è una questione di immagine. Mi sono occupato per anni del territorio ed ora sono alla Lazio per dare un valore aggiunto alla Società ed un’esperienza maturata sul campo per migliorare il comparto. Il mio compito è a tutto tondo, la sicurezza seguirà la squadra anche in trasferta per dare tutto il suo apporto alla squadra”.