Eugenio Fascetti, ex allenatore biancoceleste, è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 di Sky, durante la trasmissione "Parole al Miele".

"Nel corso degli anni è cambiato il calcio, ma deve essere l'allentore a motivare i propri giocatori, non le nuove figure nate recentemente. Troppe persone in uno staff tecnico creano solamente molta confusione. Non c'è una regola fissa, bisogna anche vedere i giocatori che uno ha a disposizione. Ognuno poi ha un suo modo personale per gestire la rosa.

Serve sicuramente equilibrio, martellando i giocatori e lasciari anche liberi. Prima il calciatore doveva giocare bene per strappare un nuovo contratto, oggi invece è diverso. L'allenatore aveva meno giocatori a disposizione e questo nella gestione del gruppo era più facile, tutti si sentivano coinvolti e stimolati.

Il campionato attuale è bello, ha visto l'inserimento di nuove squadre di provincia, non solo le solite note. Conferma che si può fare calcio anche con meno soldi. Se un calciatore sbagliava, gliene parlavo il martedì a mente fredda, mai subito dopo la partita".