Andrea Mazzantini, portiere del Perugia il 14 maggio 2000, è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 di Sky.

"Ricordo benissimo quel 14 maggio 2000, una gara entrata nella storia. Si decideva il campionato all'ultima giornata, noi del Perugia rispecchiavamo la lealtà la e correttezza di Mazzone, il nostro allenatore. Tutti davano per scontata la nostra sconfitta, invece sbagliavano. Feci una scommessa con un mio amico, alla fine vinsi un trattore.

Ricordo il ritiro fatto prima di quella partita per volere di Gaucci, avremmo dovuto vincere per evitare di passare tutta l'estate in ritiro. Aveva addirittura messo due avvocati per controllare la nostra partita, c'era una tensione pazzesca. Poi si scatenò il diluvio, solo nell'area dello stadio. La partita venne sospesa, poi vidi Collina rientrare in campo e ci dissero di giocare per motivi di ordine pubblico. Io volevo giocare perché eravamo in ritiro da una settimana. Quando ricominciammo, il campo era in ottime condizioni.

Noi non avevamo niente da perdere, loro attaccavano a testa bassa a caccia del pareggio. Incitavo i miei compagni a non mollare, facemmo tutti una partita incredibile. Il portiere più forte? Per me è stato Peruzzi, interpretava il ruolo in un modo impeccabile, farebbe bene anche ora. L'anno dopo lo scudetto, ricevetti una standing ovation da parte di tutto l'Olimpico biancoceleste. Fu una grande emozione. Seguo la Lazio anche oggi, la vedevo pronta per lo scudetto già alcuni mesi fa".