L’ex calciatore Luca Pellegrini è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Radio, 89.3 FM.

“Luis Alberto è il giocatore della rosa biancoceleste che è cresciuto maggiormente. È arrivato dal Liverpool, a Firenze nel finale di stagione ho visto il primo lampo all’interno di una stagione anonima, era il preludio a tutto ciò che ha dimostrato da quel momento in poi: anno dopo anno è diventato sempre più determinante, capisce, fiuta, sa di avere margini di miglioramento abbinando qualità e quantità. Ha messo la testa, ha capito che volere è potere, la sua evoluzione si evince anche in termini di ruolo in campo. ora non gioca solo con la palla tra i piedi, ma anche in fase di non possesso. Questa è la più grande vittoria per un allenatore ed Inzaghi è stato bravissimo, non solo con lo spagnolo ma con tutta la rosa: non è un caso che ora ogni singolo è al servizio della squadra ed ora il tecnico biancoceleste può permettersi il lusso di giocare con Milinkovic e Luis Alberto da mezzali con Corre alle spalle di Immobile.

La Lazio è la squadra che ha trovato l’alchimia perfetta per raggiungere ogni tipo di risultato. Mi riferisco della proprietà che, investendo in maniera oculata, ha allestito una squadra di altissimo livello grazie anche alla competenza dei dirigenti e dello staff tecnico, con Inzaghi che è cresciuto di pari passo con la squadra. Simone ha vissuto lo spogliatoio, è stato calciatore, ha un approccio diverso rispetto agli allenatori-teorici. Per certi versi mi ricorda la mia Samp degli anni ’90, che ogni anno inseriva un tassello in più nel proprio mosaico. È sempre stato umile, si è lasciato guidare mettendosi a disposizione della Società, accettando dalla gavetta nel settore giovanile alla disponibilità al trasferimento a Salerno. Nel vivaio ha dimostrato qualità, la prima squadra però è un’altra cosa: serve maggiore personalità, si è a contatto con calciatori già plasmati. L’ambiente biancoceleste ha dato a tutte le componenti la possibilità di crescere: fino a pochi anni fa non sarebbe mai partita con l’idea di vincere lo Scudetto. Ora c’è la voglia di arrivare e togliersi delle soddisfazioni, sempre lavorando quotidianamente, senza pressioni. Anno dopo anno, step by step, sono arrivati anche dei trofei che consentono di acquisire consapevolezza. Ora la squadra non tiene la tensione alta solo nelle partite decisive, ma per l’intera durata della stagione, l’autostima è elevatissima, c’è il corretto approccio nel quotidiano”.