L'ex centrocampista ed attuale allenatore Sven Vermant, 293 presenze e 58 reti con il Club Brugge, ha presentato la partita di questa sera a S.S.Lazio Agenzia Ufficiale.

Questa sera Lazio-Brugge, decisiva per il futuro in Champions League delle due squadre: che gara ti aspetti?
"Sarà una partita molto interessante dal punto di vista tattico, ma chiusa all'inizio. Sicuramente segnare un gol nei primi minuti farebbe una grande differenza. Il Brugge darà il massimo per regalarsi una giornata storica, giocherà senza molte pressioni perché, comunque vada, potrà continuare l'avventura in Europa League. La Lazio invece vorrà mantenere il secondo posto, quindi potrebbe anche permettersi una partita più difensiva".

Ti sorprende la classifica del gruppo F a 90' dal termine?
"La classifica di un girone è sempre molto difficile da prevedere, non puoi mai fare affidamento solo sul nome e sullo stato di una squadra. Adesso la Lazio ha il vantaggio di avere due risultati su tre, ma in una gara da 90' può accadere di tutto".

Qual è il calciatore più pericoloso del Brugge?
"Ce ne sono molti in grado di fare la differenza davanti. Se devo scegliere, dico Vanaken, Vormer e il giovane De Ketelaere".

In carriera sei stato un centrocampista con il vizio del gol, proprio come Milinkovic e Luis Alberto: ti rivedi in loro?
"Entrambi occupano il ruolo che ho ricoperto in carriera. In loro rivedo grande intelligenza tattica ed incredibili capacità tecniche per creare opportunità da gol per sé stessi e per i compagni di squadra, sono fondamentali per il gioco di Inzaghi".

Hai intrapreso la via della panchina: un giorno ti piacerebbe allenare in Italia?
"Allenare vuol dire portare risultati con la squadra giusta che sappia adattarsi ai tuoi valori e alla tua filosofia calcistica. L'Italia vive e respira il calcio, è simile a molti club in cui ho giocato (Schalke 04 e Club Brugge, ndr) o allenato. Quindi ovviamente sarebbe una grande sfida poter lavorare in paese così noto e famoso per la sua importante impronta tattica. Comunque vada, l'Italia avrà sempre un posto speciale nel mio cuore perché trascorro lì le vacanze estive da 20 anni (ride, ndr). Poi c'è mio figlio, che ha 16 anni e gioca nella seconda squadra del Club Brugge".