Quest’oggi, presso lo Stadio Olimpico di Roma, si è tenuta la conferenza stampa di presentazione del progetto ‘Stop the Waste’ promosso dal World Food Programme, agenzia delle Nazioni Unite che si occupa di assistenza alimentare, e vincitore del Nobel per la pace del 2020.

All’evento hanno partecipato Emanuela Del Re, Vice Ministro agli Affari Esteri con delega alla cooperazione, Vincenzo Sanasi D‘Arpe, Presidente del Comitato italiano per il World Food Programme, il Presidente della S.S. Lazio Claudio Lotito, Guido Fienga, Amministratore Delegato dell’A.S. Roma, Amir Mafmoud Abdulla, Deputy Executive Director del World Food Programme, e Marco Lucchini, Segretario Generale del Banco Alimentare.

L’obiettivo del WFP è quello di fronteggiare lo spreco alimentare e lenire le sofferenze di chi è malnutrito e, per supportare tale scopo, la S.S. Lazio contribuirà al progetto ‘Stop the Waste’ mettendo all’asta la maglia che verrà indossata da Ciro Immobile il prossimo 20 dicembre in occasione della gara casalinga con il Napoli. Il ricavato verrà pertanto devoluto al World Food Programme.

Proprio a pochi minuti dal fischio d’inizio della gara di domenica prossima, il Presidente della S.S. Lazio Claudio Lotito consegnerà la maglia ufficiale della sfida, che presenterà il logo del World Food Programme, al Vice Ministro agli Affari Esteri con delega alla cooperazione Emanuela Del Re, a Vincenzo Sanasi D‘Arpe, Presidente del World Food Programme e ad Amir Mafmoud Abdulla, Deputy Executive Director del World Food Programme.

Durante la conferenza stampa, il Presidente della S.S. Lazio Claudio Lotito ha dichiarato: “La Lazio quando ha ricevuto questa convocazione, ha voluto rispondere in senso civico e sociale ad un richiamo d’allarme. Ho sempre detto che il calcio dev’essere didascalico ed ha il compito di insegnare sfruttando il suo incredibile potere mediatico, in particolare per coinvolgere tante persone su problematiche sociali. Dobbiamo attenzionare l’opinione pubblica a determinati temi. L’agenzia World Food Programme ha assistito persone in più di 90 paesi, ma ancora 690 milioni di persone soffrono la fame: dobbiamo sensibilizzare l’opinione pubblica sullo spreco alimentare. Noi, intesi come calcio, siamo in un mondo dorato e, per questo, dobbiamo promuovere queste iniziative e mobilitarci affinché si consegua una comune coscienza sociale sull’alimentazione e sulla ripartizione delle risorse alimentari. Siamo onorati di aver garantito il nostro consenso al progetto del WFP. L’essere umano, nella sua integrità, deve tornare al centro delle nostre attenzioni”.