Marco Ianni, collaboratore tecnico biancoceleste, è intervenuto quest'oggi ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 di Sky:

"L’impatto con la Lazio è stato molto familiare, tutti ci hanno permesso di inserirci subito, avvantaggiandoci sia ora che in futuro. I biancocelesti sa fuori sembravano una squadra unita e dal grande valore tecnico, dall'interno ho avuto conferma di questo. Predestinato? No, forse sono stato fortunato ad aver conosciuto mister Sarri, che ho accompagnato al Napoli, Chelsea e Juventus.

Ho iniziato a Cosenza e poi a Campobasso: tramite la dirigenza del Napoli poi ho conosciuto Sarri, iniziando il percorso con lui. Ormai abbiamo anche un rapporto di stima e amicizia. Penso solamente a lavorare ma sono soddisfatto di quanto fatto finora, soprattutto perché non ho avuto una carriera da calciatore.

Ultimo anno sabbatico? L'ho vissuto con serenità, è stato un anno difficile per tutti. Ne abbiamo approfittato per aggiornarci, pur non lavorando sul campo. Nella Juventus, quando Sarri era assente, ero in contatto con il mister, nonostante fosse Martusciello ad attirare l'attenzione. Ho perso tutti gli auricolari del telefono (ride, ndr) ma per fortuna è andata bene. Speriamo che non accada più, è stato sicuramente un lavoro di responsabilità.

Dopo l'amichevole contro la Triestina siamo rimasti soddisfatti della risposta della squadra, brava a mettere in campo quanto fatto in allenamento. Ci sono stati degli errori ma questo è normale in un processo di crescita, dove dobbiamo intervenire per apportare i giusti miglioramenti. Ora ci avviamo verso la fine del ritiro: in Germania non ci saranno cambiamenti nel lavoro, ovviamente andando avanti ci avvicineremo sempre di più verso l'inizio del campionato".