Il tecnico biancoceleste Maurizio Sarri è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia della gara Lazio-Cagliari: 

“Domani sarà una partita difficile, il Cagliari è una formazione superiore rispetto ai risultati che ha conseguito in queste giornate. Il cambio di allenatore porterà a loro una reazione motivazionale. Ci dobbiamo aspettare una partita difficile, non c’è nulla di facile. Noi abbiamo dei quinti a cui stiamo cercando di far fare i quarti. Abbiamo interni con caratteristiche offensive abituati a giocare con una sola punta o una e mezzo. Gli stiamo chiedendo di fare una qualcosa di diverso. Sono giocatori dinamici e importanti. Il nostro gioco è molto più mentale che fisico. Tutti pensano che pressare sia un gran dispendio fisico ma se la squadra è corta ci si stanca di meno.

Contro il Milan abbiamo corso più di loro e abbiamo accelerato più di tutti. Questo dalla panchina e dalla tv non si capiva, ed è solo un discorso di distanza tra i reparti. Quei tre in mezzo al campo sono giocatori di qualità e a me piacciono. Io non mi sento in difficoltà, la squadra ha fatto passi in avanti giganteschi a livello tattico, ma non qualitativo. Piano piano ci adegueremo ad un nuovo modo di pensare, la squadra sta cambiando totalmente. C’è bisogno di tempo e i ragazzi sono applicati. L’ultima partita dal punto di vista tattico mi ha dato dei segnali importanti. Io non posso sentirmi in difficoltà dopo due partite giocate contro due squadre allo stesso livello nostro. I giocatori stanno bene c’è aria di grande disponibilità. Fra la disponibilità e la totale comprensione c’è da lavorare. Io riscontro dei miglioramenti importante. L’obiettivo è creare dopo le partite dei riscontri oggettivi, oggi sono solo soggettivi.

Basic è un giocatore che prima giocava in modo molto offensiva, non era un centrocampista di interdizione. È un giocatore che piano piano stiamo cercando da inserire. È diverso rispetto a giocatori che vengono dal campionato italiano. La vigilia la stiamo vivendo bene, sapendo che affrontiamo una squadra difficile. Ho pochi mezzi per difendermi in giustizia ordinaria in merito a quanto accaduto a San Siro ma lo farò al meglio. L’ambiente a Formello è molto sereno e concentrato per lavorare e fare il massimo. I passi in avanti che ho visto sono dal punto di vista tattico, non qualitativo. Poi è chiaro che a livello mediatico le partite si valutano in base a risultato e qualità non in base alla tattica, perché pochi capiscono la tattica. Nei miei dettami non spiego cose assurde. In Europa abbiamo sbagliato su alcune cose dal punto di vista tecnico. La squadra è scesa in campo con personalità e convinzione su un campo non facile”.