Alla vigilia del match con la Roma, il tecnico biancoceleste Maurizio Sarri è intervenuto in conferenza stampa dal Centro Sportivo di Formello:

“Con una buona prestazione avremo più possibilità di fare risultato. Giocheremo contro una squadra forte, non sarà una gara normale, è il derby di Roma e di conseguenza una delle gare più importanti in Europa. È un onore far parte di questa gara, tutti sognano di poterla giocare. È plausibile che la gara di Milano abbia lasciato qualche scoria, è normale perdere delle partite e ci devono essere delle reazioni. La squadra è bella viva e si sta allenando bene, c’è qualcosa che ci sta impedendo di esprimerci al meglio, anche sul piano tecnico. La percentuale di passaggi riusciti è bassa per una squadra che vuole occupare zone alte della classifica. In questo momento i calciatori sono più propensi al pensare a ciò che devono fare piuttosto che essere attenti sul gioco.

I ragazzi devono avere delle consapevolezze, in cinque partite siamo andati sotto cinque volte ottenendo otto punti: questo vuol dire che qualche pregio c’è. Mi sembra eccessiva la negatività intorno a noi, i dati ci dicono che siamo in linea con le medie dello scorso anno. Non posso fare delle scelte in relazione alle scelte degli altri, io non sono un tattico: io lavoro di strategia sulla mia squadra e la voglio perseguire. Proveremo ad offrire il nostro calcio provando ad andare avanti sulla nostra strada. Luis Alberto? Tutti i giocatori possono attraversare momenti di difficoltà. Gli esterni di attacco spesso chiedono la palla sui piedi e questo li porta ad essere raddoppiati, devono muoversi di più senza palla e muoversi soprattutto negli spazi. Pedro ha qualcosa in più sull’attacco all’area. Io ho allenato calciatori forti, ma un calciatore potenzialmente forte come Felipe Anderson raramente l’ho gestito. Potrebbe essere un crack a livello internazionale, sta sfruttando una minima parte del suo talento.

Questa partita mi intriga tantissimo, dare una soddisfazione al popolo laziale sarebbe grandioso. Pensare che la pressione mediatica corrisponde alla pressione interna, la pressione più forte che ho vissuto è stata in occasione del derby tra Sangiovannese e Montevarchi. Questa partita qualcosa ti muove nello stomaco, non è una partita normale e si avverte. È un piacere prendervi parte e sarebbe bello giocarla al 100%. Io spero che la Lazio possa sbloccarsi già dalla sesta giornata come avvenne come il mio Napoli, ma spero che la scintilla scatti già da questa sera”.