Il tecnico biancoceleste, Maurizio Sarri, è intervenuto in conferenza stampa per presentare il match contro l’Inter: 

“In queste due settimane ci siamo allenati a ranghi ridotti ed è difficile vedere la reazione della squadra. Il tutto è colpa delle nazionali che ci hanno privato dei nostri giocatori, è un calcio che non mi piace ed è sempre pia difficile. Non parliamo già di calcio ma di show e tutti i partecipanti spremono soldi da chi vive di calcio. Mi aspetto una reazione dagli uomini già che dai giocatori. È mancato carattere e non abbiamo giocato contro il Bologna, i gol sono arrivati per errori tremendi nostri su cui lavoriamo sempre. Siamo stati superficiali. Mi attendo una reazione da uomini e non da professionisti. Stefan Radu non mi aveva fino a poco tempo fa dato l’idea di essere in grande condizione. Negli ultimi giorni mi ha stupito e lui stesso mi ha detto che ultimamente aveva delle difficoltà nei recuperi palla e nella velocità. Negli ultimi dieci giorni l’ho visto crescere e sarà importante per noi.

La partita di domani è come le altre, in palio ci sono tre punti e non è una gara da spartiacque soprattutto per una società che ha fatto una scelta di rottura con il passato. Noi stiamo gettando le basi per il futuro perché siamo in un anno di transizione. Abbiamo bisogno di solidità e non di spettacolarità. Ciro si è allenato con noi, sembra stare bene. Credo che lo stop gli abbia fatto anche bene. Sui nazionali vediamo perché ieri hanno fatto il primo allenamento con il gruppo e non hanno speso già di tanto. L’allenamento di oggi sarà più indicativo. Dopo le sfide nazionali io ho sempre molto timore, arrivano giocatori che hanno giocato totalmente in modo differente. Non è così scontato poi tornare al top. Dal punto di vista mentale sicuramente l’Inter è l’avversario migliore. Oggi non possiamo dire dove possiamo arrivare, ma abbiamo dei margini incredibili. Noi abbiamo un modo di difendere che presuppone ci sia una partecipazione totale di tutti gli undici giocatori, ed è chiaro che a Luis Alberto e Milinkovic gli viene chiesto uno sforzo in più nel lavoro difensivo. Noi ora stiamo facendo errori collettivi e individuali, per questo siamo in questa fase. Adesso prima di pensare ad altre cose dobbiamo pensare ad essere una squadra per tutta la partita e cercare di non prendere gol. Del terreno dell’Olimpico è stato criticato da tanti, solo a me hanno risposto mentre Mourinho ha parlato e non ha visto risposte. Il terreno dell’Olimpico non è di alto livello, ma è scadente. Ci aspettiamo dei miglioramenti. Trovare una risposta univoca ad una problematica mentale che coinvolge trenta persone è difficile. Il problema mentale forse coinvolge tutto l’ambiente. Noi dobbiamo andare avanti senza concedere niente a nessuno e far apparire il lavoro come unica soluzione. Non c’è nessun tipo di concezione, esiste solo il lavoro che può cambiare la mentalità. I discorsi generici non portano nulla, negli spogliatoi dove sono stato parlano sempre i soliti due.

Questo è un gruppo che in alcuni momenti va in superficialità. Tutti parlano del derby, ma per me la grande partita è stata contro la Lokomotiv e quindi da li potevamo far partire un percorso. È stata una squadra molto simile a quella che voglio vedere io. La storia degli scontri diretti tra allenatori vale zero per me, conta chi si sta allenando. Inzaghi è un allenatore che ha fatto bene e ora sta su una panchina importante. Allena una squadra che ha vinto lo scudetto e che quest’anno è la favorita. L’inter ha perso poco della forza che aveva lo scorso anno. Inzaghi allenatore sta facendo bene da diversi anni. Io oggi non so neanche chi farò giocare, non ho idea dei duelli ne tantomeno chi giocherà dell’Inter. Voglio una reazione degli uomini il resto non mi interessa. Da Luiz Felipe mi aspetto lo stesso che dagli altri. In questa linea non c’è chi ha preso il controllo della situazione e chi guida con decisione la linea. C’è poca comunicazione. Ramos potrebbe elevarsi a conducente di questa linea, capisco che non è semplice. Loro non hanno ancora grosse certezze su quello che chiedo io, ma lo capiranno con il tempo”.