Alla vigilia della sfida di Europa League Lazio-Marsiglia, il tecnico biancoceleste è intervenuto in conferenza stampa.

“Con il calendario attuale l'Europa League diventa una competizione quasi infattibile, dato che si gioca il giovedì sera senza la possibilità di giocare il lunedì in campionato. Vediamo come stanno i ragazzi, il problema non si porrà domani dato che abbiamo giocato giovedì bensì nella prossima sfida. Sarà una partita difficile, Milik mi preoccupa così come il resto del Marsiglia. È una squadra forte e dinamica che gioca un calcio difficile da affrontare. Sarà una partita di livello e molto impegnativa. Sarà una sfida centrale anche considerando le nuove regole della competizione.

Immobile è un giocatore talmente importante per la squadra che è difficile pensar ad una gestione predefinita. Vediamo le reazioni del ragazzo volta per volta, adesso sta bene, ma avremo sette partite in venti giorni. Per ora sta bene, poi valuteremo.

Le squadre impegnate nelle competizioni europee saranno costrette a giocare due sfide ad una distanza inferiore di tre giorni. Noi avremo sei partite in calendario di questo tipo, un'altra squadra neanche una. Pensiamo ci sia stato un pizzico di leggerezza nella determinazione del calendario.

Dal Pino ha parlato della Premier League, ma io lascerei stare perché quei dirigenti portano alle Lega cinque miliardi di euro, i dirigenti della Serie A ne portano meno di un quinto. In Premier League le società possono allestire rose maggiormente di livello sotto il profilo quantitativo e qualitativo.

Giudice Sportivo di Lazio-Inter? Il mio tono usato contro il Milan è valso due giornate di squalifica, nel parapiglia di sabato con mani addosso e calci ad un uomo a terra non ho visto espulsioni.

Dobbiamo dare una dimostrazione di continuità: contro l'Inter abbiamo reagito compiendo un bel passo in avanti. Siamo stati bravi a rimanere in partita, ora serve una dimostrazione di continuità. Abbiamo avuto contro i nerazzurri dei numeri che non ho mai visto in trent'anni di carriera, dal punto di vista fisico è difficile ripetere una gara simile, va invece messa in mostra una tenuta mentale per un periodo di tempo più lungo.

Luiz Felipe ed Acerbi  possono ancora crescere su alcuni aspetti, a lui e ad Acerbi chiedo di essere maggiormente comunicativi per guidare la difesa. In questo modo possiamo risolvere qualche problema.

In Italia ci sono gli arbitri migliori del mondo, ma hanno un atteggiamento diverso da quello della Premier League. Potrebbe anche essere legato ad un aspetto culturale, in Inghilterra non si fa caso agli arbitri.

Zaccagni non ha bisogno di rilanciarsi, si è fermato per uno stop. È rientrato, sta facendo bene e credo che contro l'Inter abbia disputato una buona gara nei minuti avuti a disposizione.

L'Europa League è molto complicata rispetto agli altri anni anche a causa del nuovo regolamento. Siamo in ballo e vogliamo rimanerci, la gara di domani è importante: ci può aprire dei percorsi o può renderceli molto difficili”.