Quest’oggi, presso la Sala San Pio X in Vaticano, si è tenuta la conferenza stampa di presentazione della partita amichevole “Fratelli tutti”, tra la World Rom Organization e la Squadra del Papa – Fratelli tutti, in programma domenica 21 novembre alle ore 14:30 al Centro Sportivo di Formello.

Ad aprire l’incontro è stato il Cardinale Gianfranco Ravasi: “Questo evento è stato assegnato dal Papa al Dicastero del Vaticano della Cultura. Lo sport rappresenta un valore antropologico da sempre. Nella cultura greco classica lo sport era intimamente connesso con la poesia e con la cultura, le quattro festività panelleniche erano celebrate da un apparato culturale e religioso. Lo sport aveva la capacità di fermare anche le guerre ed attualmente la disciplina sportiva rappresenta un linguaggio moderno potentissimo. Ringrazio la S.S. Lazio perché introdurrà una nuova dimensione, quella etica, nel calcio”.

Successivamente, è stato il Presidente della S.S. Lazio Claudio Lotito: “Ringrazio il Santo Padre e l’organizzazione del Vaticano per averci dato questa opportunità. Abbiamo sempre operato all’insegna dei valori dello sport che sono legati a valori umani. Noi viviamo in una società di chiusure e pregiudizi; bisogna introdurre il dialogo e l’integrazione. La nostra Società ha messo in atto una serie di iniziative formative per i giovani che, un domani, saranno i cittadini formatori di questo mondo. Il calcio deve avere un valore etico: ognuno di noi deve essere portatori di valori umani ed il calcio, con la sua capacità mediatica e di coinvolgimento, deve portare all’attenzione pubblica un processo sensibilizzazione verso questi temi. Con la partita che si svolgerà domenica prossima al Centro Sportivo di Formello vogliamo che tutti abbiano le stesse opportunità di dimostrare i propri valori. Vogliamo dimostrare che ognuno di noi, con un’opportunità, può diventare un campione nel rispetto dei valori fondamentali dell’uomo".

In seguito è stato il Monsignore Benoni Ambarus, Vescovo ausiliare di Roma, a prendere la parola all’attenzione di tutt i presentii: “Nella nostra società si manifestano ancora forme di discriminazione. La partita è un’iniziativa del Papa per dimostrare che possiamo incontrarci in una partita senza alcuna distinzione e senza alcun criterio differenziale. La povertà sociale e quella educativa vanno di pari passo. L’iniziativa che abbiamo studiato si chiama “Un calcio all’esclusione”, vogliamo coinvolgere ragazzi che si trovano in disagi abitativi e problematiche di natura sociale. Ringrazio tutti coloro che hanno realizzato questo evento”.

Il capitano della S.S. Lazio Ciro Immobile, che sarà il direttore di gara della partita di domenica prossima, ha dichiarato: “Sarà un piacere per noi ospitare la sfida a casa nostra. Ringrazio Papa Francesco per aver scelto me come ambasciatore di questo evento. La Lazio sceglie i suoi calciatori tra tanti giocatori per le qualità umane, infatti tra di noi siamo una grande famiglia, abbiamo calciatori che vengono tutto il mondo e siamo testimoni di quanto l’unione possa portare a grandi risultati di squadra. Per noi è un onore avere la responsabilità di essere degli esempi per tante persone e soprattutto per il futuro dei più giovani. Per me sarà la prima volta da arbitro, ma sono sicuro che ci divertiremo tutti”.

Infine, è stato il Direttore Sportivo Igli Tare a rilasciare le seguenti dichiarazioni: “Sono molto emozionato. Per noi è un grande onore far parte di questa iniziativa, la nostra Società è sempre in prima linea per lottare al fianco delle persone che hanno poche possibilità. Sono un ambasciatore di questo movimento perché provengo da un paese che ha vissuto grande difficoltà anche nell’essere accettati nella nostra realtà. Quando abbiamo saputo che avremmo fatto parte di questa iniziativa siamo stati tutti subito entusiasti: possiamo dare tanto al mondo intero”.

Alla conferenza ha partecipato anche il Monsignore Giorgio Lingua, Nunzio Apostolico in Croazia, in collegamento video da Zagabria insieme ad alcuni rappresentanti della World Rom Organization.