Il mister biancoceleste, Maurizio Sarri, è intervenuto nel post partita di Sassuolo-Lazio ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 di Sky: 

"Abbiamo fatto un buon primo tempo, siamo andati in vantaggio, abbiamo perso Pedro e Zaccagni che stavano facendo un’ottima partita, abbiamo perso i giocatori che stavano facendo meglio. Un gol è stato subito per un eccesso di generosità a mezzora della fine. Ci sono stati un paio di episodi particolari, come un tocco di mano in area che l’arbitro non è neppure andato a rivedere così come la punizione stampata all’incrocio di Basic. Al netto delle defezioni, prima e durante il match, abbiamo giocato contro un avversario molto abile tecnicamente.

La squadra deve essere più cattiva e lucida, nel primo tempo abbiamo avuto un paio di frangenti in cui siamo ripartiti in superiorità numerica: dovremo capire come uscirne.

Per Zaccagni si è trattato di un indurimento muscolare ad un polpaccio dovuto ad un colpo subito; problema al polpaccio anche Pedro ma il dolore è salito progressivamente, quindi speriamo che sia sintomo di qualcosa di non grave.

A dieci dalla fine è stato provato ad essere pericolosi con palle alte e fisicità: non è un calcio che a me piace ma in determinati momenti della partita è un piano tattico che va preso in considerazione. Nella ripresa sono entrati due giocatori che potevano mettere in difficoltà sulle accelerazioni ma non ci siamo riusciti.

Nella parte finale del campionato, inconsciamente, la classifica può incidere, se dovesse capitare ora sarebbe grave.

Come conosceremo il calendario del girone di ritorno, con anticipi e posticipi, vedremo se ci saranno settimane di lavoro: abbiamo preparato questa gara con filmati e video, il mio sta diventando un altro lavoro.

L’impegno infrasettimanale in Europa toglie molte energie, in un calendario così ci sono giocatori squalificati, infortunati e stanchi: scendere nuovamente in campo dopo tre giorni è difficile per tutti.

La sosta natalizia servirà a poco: l’Associazione Italiana Calciatori non ha fatto la lotta per calendario ma per avere sette giorni di riposo durante le festività".